Originale allestimento scelto dal regista Antonio Petris che ha scelto complementi d’arredo moderni e scene che collocano l’opera tra telefonini, canotte di paillettes e cortei con tanto di cartelli
Presentato il libro scritto da Manuel Grotto, penna nera di Arsiero, 400 pagine soprattutto di testimonianze per ricordare le storie di tanti giovani partiti dai loro paesi per combattere durante la Grande Guerra