NR. 04 anno XVII DEL 4 FEBBRAIO 2012
la domenica di vicenza
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Bassano si rimette il cappello con la penna

Il 18 e 19 settembre la città ospiterà l’adunata delle 26 sezioni degli alpini delle Tre Venezie

di Gianni Celi

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Bassano si rimette il cappello con la penna

Gli alpini tornano in massa a Bassano e lo fanno sull'onda dell'entusiasmo che ha contagiato, due anni fa, non soltanto le "penne nere" d'Italia, con quella straordinaria adunata nazionale, la seconda in città dopo quella del '48 con Alcide De Gasperi venuto ad inaugurare il ricostruito Ponte Vecchio, ma tantissime altre persone oltre ai bassanesi. Il pretesto per l'invasione pacifica di tanti alpini lo si avrà a settembre e precisamente sabato 18 e domenica 19 quando le rappresentanze delle sezioni del Triveneto sfileranno lungo le vie della città. L'appuntamento di fine estate è stato oggetto della penultima puntata televisiva di tvA "Sul Ponte di Bassano", diretta dal collega Fabio Carraro. Il presidente dell'Ana "Monte Grappa", Carlo Bordignon, ed il presidentissimo, Bortolo Busnardo, hanno chiarito le modalità di questo nuovo importante momento d'incontro, mentre il sindaco, Stefano Cimatti, ha annunciato la massima disponibilità del Comune per favorire l'arrivo delle "penne nere" delle 26 sezioni delle Tre Venezie. Bassano, ancora a marzo, ha presentato la propria candidatura per ricordare la nascita, novant'anni fatti nel 2009, della "Monte Grappa". Il direttivo triveneto non ha avuto alcun dubbio sulla bontà della richiesta sia per ricordare una delle più vecchie e numerose sezioni alpine d'Italia, sia perché è ancora vivo il ricordo della riuscitissima adunata nazionale del 2008.

Tutta una serie di proposte caratterizzeranno il raduno triveneto prima di arrivare al botto finale di fine settembre. «Cominceremo già a febbraio - ha spiegato il presidente Bordignon - con le prime iniziative e continueremo, strada facendo, in modo da tenere desto l'interesse per questa prima adunata del genere a Bassano». Sì, proprio così, perché questa sarà la primissima volta che la città del Grappa accoglierà le ventisei sezioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige.

«È un vanto per noi celebrare, pur un anno dopo, la nascita della nostra sezione - ha aggiunto il presidente - e lo faremo sicuramente nel migliore dei modi come è nostra abitudine e come abbiamo dimostrato di saper fare due anni fa».

L'apertura ufficiale delle celebrazioni avverrà lunedì 29 del mese prossimo. Alpini ed autorità si recheranno nelle sette scuole elementari del Terzo circolo didattico con il direttore Aladino Tognon per consegnare ai ragazzini la bandiera tricolore che sarà issata sui pennoni dei diversi edifici. La cerimonia più importante si terrà alla scuola "Giovanni Pascoli". Il vessillo sventolerà per tutti i mesi che precederanno l'adunata alpina.

«Avremo poi - ci confida Bordignon - tutta una serie di rassegne di cori alpini, mentre la domenica che precederà l'adunata saranno inaugurate alcune mostre riguardanti la presenza degli alpini dopo il disastro del Vajont ed il terremoto in Friuli, ed una sui graffiti della Val d'Assa. Il venerdì sarà inaugurata la statua che l'artista Morlin ha prodotto e che sarà collocata nei pressi del Ponte vecchio sulla piazzetta di Angarano. È l'immagine di un alpino che dà un bacino d'amore alla sua innamorata come recita la famosa canzone».

«Sabato 18 poi - conclude il presidente sezionale degli alpini bassanesi - saliremo sulla Cima del Monte Grappa per rendere omaggio ai Caduti e il giorno dopo ci sarà l'adunata vera e propria con la sfilata delle "penne nere" delle ventisei sezioni delle Tre Venezie. Il percorso, che stiamo mettendo a punto nei minimi dettagli, avrà due momenti importanti di arrivo o di partenza, vale a dire la Caserma Monte Grappa di Viale Venezia ed il Ponte vecchio».

Gli alpini quindi sfileranno, a differenza dell'adunata nazionale, lungo le vie del centro storico scendendo da Via Da Ponte per le Piazze Garibaldi e Libertà, Piazzotto Montevecchio fino al Ponte. Le previsioni, ricordando anche le adunate precedenti, parlano di una presenza, fra alpini, familiari e turisti, di circa trenta-quarantamila persone, ma il presidentissimo Bortolo Busnardo è convinto che a Bassano ne arrivino molte di più.

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