NR. 04 anno XVII DEL 4 FEBBRAIO 2012
la domenica di vicenza
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«L'emendamento relativo all'apprendistato è scelta giusta»

di Paolo Usinabia
ladomenica@tvavicenza.it

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«L'emendamento relativo all'apprendistato è scelta

Giuseppe Sbalchiero«Un anno di apprendistato per completare la scuola dell’obbligo permette ai giovani di maturare un’esperienza utile ad entrare nel mondo del lavoro. Senza dubbio molto più utile rispetto al parcheggio forzato nelle aule scolastiche». Con queste parole, il presidente dell’Associazione Artigiani Confartigianato Vicenza, Giuseppe Sbalchiero, esprime apprezzamento per l’emendamento al Ddl lavoro, collegato alla Finanziaria, approvato dalla Commissione Lavoro della Camera.
«L’Italia -aggiunge Sbalchiero- tra settembre 2008 e settembre 2009, ha visto crescere il tasso di disoccupazione dei giovani under 25 dal 19,5% al 23,5%. Senza dimenticare che siamo al terzo posto in Europa per il più alto tasso di disoccupazione degli stessi giovani under 25, preceduti soltanto da Spagna e Grecia. Ancora più negativo il record italiano per il tasso di occupazione dei giovani under 29: siamo al penultimo posto tra i Paesi Ue con un valore del 39,3%, rispetto alla media europea del 51,2%».
«L’apprendistato – continua Sbalchiero - rappresenta il principale strumento di inserimento lavorativo nelle imprese artigiane. Nel 2008 (ultimo dato nazionale disponibile) gli apprendisti nelle imprese artigiane erano 218.344, vale a dire circa un terzo rispetto al totale di 640.863». Inoltre, secondo il presidente di Assoartigiani, «la valorizzazione dell’apprendistato può consentire a giovani di acquisire quelle competenze che le imprese non trovano sul mercato del lavoro».
Secondo i dati dell’Ufficio studi nazionale di Confartigianato, infatti, nel 2009, nonostante la crisi, 1 impresa artigiana su 4 ha avuto difficoltà a reperire personale qualificato. Con il risultato che lo scorso anno, rispetto ad un fabbisogno occupazionale di 93.410 persone, i piccoli imprenditori hanno dovuto rinunciare ad assumere il 25,1% della manodopera necessaria, pari a 23.446 persone.

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