NR. 08/15 DEL 6 MARZO 2010
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

A proposito di caccia.
Caro ministro Le scrivo

di On.Luigino Vascon
Responsabile Settore Caccia Lega Nord-Liga Veneta

facebookStampa la pagina invia la pagina

A proposito di caccia. Caro ministro Le scrivo

Che il Ministro Brambilla abbia uno spirito protezionista e animalista è cosa legittima e comprensibile, ma da qui ad assumere comportamenti e atteggiamenti politici che vanno nettamente contro ad una attività legalizzata dalle leggi e dai precetti dello Stato di cui Lei è  componente di Governo, ne passa e ne corre. Non risolvere contrapposizioni e tensioni su qualsiasi argomento prima che lo stesso venga tradotto in aula per la valutazione, le analisi e gli approfondimenti, dimostra che, con tutta probabilità, il Ministro Brambilla ben poco conosce le regole  della vita politica. O meglio della corretta e legittima azione politica di ogni componente del Parlamento.

Michela Vittoria BrambillaQuesto a lato della sua contrarietà alla formulazione di un emendamento alla legge comunitaria che si teneva presso l'aula del Senato mercoledì 27 gennaio. Probabilmente il Ministro Brambilla o non conosce la materia o peggio parla per sentito dire quando afferma che in Italia si spara troppo e si spara male, definendo addirittura pressante l'attività venatoria nel nostro paese. Ciò significa non sapere che nella vicina Francia, Paese comunitario, a determinate specie di uccelli si spara 365 giorni all'anno. Alla faccia della tutela per la riproduzione. In alcuni Paesi dell'ex blocco sovietico ed ora anch'essi comunitari, determinate forme di caccia come quella ad esempio alla beccaccia vengono praticate con gli uccelli in cova.

Quindi se di anima ecologista e protezionista si vuole parlare, bisogna trasferire l'attenzione dall'Italia, dove invece ogni anno vengono sottratti migliaia e migliaia di ettari all'attività di caccia, a quei Paesi della Comunità Europea in cui etica e cultura venatoria non esistono. In questa maniera e in questa forma verrebbero di certo salvaguardate determinate specie nel momento della riproduzione ponendo così fine a ai traffici internazionali di selvaggina che sono a vantaggio di pochi (leggi bracconieri o persone con l'animo tale) ed a svantaggio di tutti, cacciatori e non.

Per non parlare poi di quella moltitudine di migliaia se non di milioni di "doppiette silenziose" fonte di inquinamento (fabbriche, discariche a cielo aperto, ciminiere...) che non solo distruggono l'ecosistema ma soprattutto producono milioni di morti. Farebbe bene quindi il Ministro Brambilla ad occuparsi di queste e di conseguenza delle forme di inquinamento spesso presenti ai margini di zone turistiche, che oltre a farci ammalare ed a deturpare il paesaggio e l'ambiente, depauperano quotidianamente un patrimonio inestimabile ed insostituibile.
Buon lavoro, signor Ministro.

29 gennaio 2010

Guarda l'ultimo TG

Patata Ogm si o no?

Partecipa al Sondaggio
La Commissione europea ha autorizzato la coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, prodotta dalla multinazionale Bayer in modo da avere un maggiore contenuto di amido. È giusto opporsi come anticipa il ministro delle politiche agricole Zaia o rappresenta uno strumento di lotta alla fame nel mondo, come rilevato dal Vaticano? In definitiva siete favorevoli o contrari alla patata Ogm?

Favorevole

Contrario

IN FONDO - Interviste, dibattiti, commenti su attualità, costume e politica
IN FONDO - Interviste, dibattiti, commenti su attualità, costume e politica

In Fondo,
23 febbraio 2010

In Fondo,
25 febbraio 2010
Copyright ©2010 La Domenica di Vicenza - P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar