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Cogliendo l'occasione di questo importante anniversario, Apindustria Vicenza ha inaugurato in questi giorni un blog, denominato più genericamente "malaburocrazia", aperto alla rete, nel quale si vogliono raccogliere non solo un numero più alto possibile di segnalazioni di violazione dello stesso Statuto, ma anche i più diversi esempi di cattiva amministrazione e, cosa più importante, proposte per realizzare una concreta semplificazione amministrativa degli adempimenti. Un servizio che, nella sua originalità, ha lo scopo di porre ancora una volta all'attenzione politica l'esigenza di perseguire regole solide, chiare e semplici. Per accedere o partecipare alla raccolta delle informazioni basta entrare sul sito http://www.apindustria.vi.it/ e cliccare l'apposito banner. Attualmente si possono già visionare 34 violazioni (24 delle quali riguardano proprio violazioni sull'"efficacia temporale delle disposizioni tributarie") nonché alcune proposte di semplificazione.
Tanti sono gli esempi di malaburocrazia che disturbano e ricadono pesantemente sul cittadino: dai ritardi con cui la Pubblica Amministrazione ottempera a pagamenti e rimborsi, alle decine di leggi e minileggi che si sovrappongono e si annullano parzialmente l'un l'altra rendendo difficile la comprensione di quanto il cittadino debba fare per "allinearsi"; dalla retroattività delle disposizioni fiscali e la proroga dei termini di accertamento alla mancata compensazione dei crediti a tutti i tributi. E pur essendoci tentativi bipartisan di correzione a tali storture del sistema - si veda l'ultimo decreto "taglialeggi" disegnato da Brunetta e Calderoli - la macchina sembra sempre più difficile da governare: ad ogni nuova tentata soluzione viene presentata una serie di correttivi. La modifica di fatto, collocata nei codici già esistenti e non in disposizioni isolate. Ma ciò non avviene.
Spazio dunque a segnalazioni e proposte, con l'assicurazione da parte dell'Associazione di far da tramite con gli esponenti politici per dar voce alle iniziative più degne di nota.
nr. 04/15 del 5 febbraio 2010
