NR. 04 anno XVII DEL 4 FEBBRAIO 2012
la domenica di vicenza
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Vicenza, bocciato il mercato di gennaio

Clamoroso risultato dal nostro sondaggio lanciato dopo la chiusura delle contrattazioni.
Il 93% dei tifosi ritiene che la squadra si sia indebolita e ora ha paura della retrocessione

di Adalberto Scemma

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Vicenza, bocciato il mercato di gennaio

Lo stadio Menti ospita mediamente poco più di 6.000 tifosi a partita. Tra questi - statistiche alla mano, secondo il sondaggio de La Domenica di Vicenza - circa 400 sono convinti che il Vicenza non sia uscito indebolito dal mercato di gennaio e che possa centrare la salvezza senza eccessivi problemi. Gli altri 5.600 (dicasi cinquemilaseicento) sono convinti invece che la squadra abbia pagato abbondante pedaggio con la cessione di Sestu, in un mercato di gennaio senza squilli. Di conseguenza, questa è quando emerge dal plebiscito on-line dei sostenitori biancorossi, dovrà lottare sino alla fine del campionato per strappare la permanenza in B.

L'esperienza insegna che non bisogna mai confondere la quantità (dei tifosi) con la qualità (delle valutazioni critiche). Può darsi dunque che certi giudizi catastrofici siano esagerati; può darsi pure a che a suggerire il pessimismo sia la delusione per il mancato arrivo di un nome di richiamo (un attaccante, nella fattispecie: non a caso è stato inseguito a lungo Di Michele); al di là di tutto resta però l'evidenza di un organico che risulta incompleto proprio nel settore maggiormente bisognoso di integrazione, quello offensivo.

I giudizi dei tifosi sono quasi sempre suggeriti dalla "pelle", sono giudizi di pancia, come si usa dire, pronti a essere ribaltati dopo due successi. Manca la riprova del campo ed è proprio questa l'occasione che Maran va cercando per cancellare le tante perplessità emerse a proposito delle scelte di mercato. Un mercato che nel caso del Vicenza è stato vistosamente condizionato dalla scarsa disponibilità di denaro. Sono molte peraltro le squadre costrette a chiudere la stagione con una rosa di giocatori sovradimensionata dopo aver fallito tutti, o quasi tutti, gli obiettivi di mercato. Prendiamo il caso del Mantova, che dovrà continuare a pagare tutti gli elementi in soprannumero (Abate, Lanzoni, Malatesta, Mondini, Pizzuti, Cavalli, Marchesetti), o della Reggina, che ha smentito platealmente le scelte effettuate nel mercato estivo richiamando dal Bologna Tedesco e Vigiani e restituendo Capelli all'Atalanta e Morosini all'Udinese. Una dimostrazione di incoerenza che si commenta da sola.

L'esito del mercato sarà valutabile come di consueto soltanto a primavera. Fino a quel momento, anche sotto il profilo degli umori che filtrano sugli spalti, si navigherà a vista. Parere nostro anticipato? Vicenza in salvo. A prescindere.

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