NR. 30 anno XV DEL 28 AGOSTO 2010
la domenica di vicenza
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Le richieste del Comune di Rosā per Pedemontana e Bretella ovest

Il sindaco Lanzarin con il sostegno del Consiglio Comunale ha inviato un documento al commissario Vernizzi

di Gianni Celi

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Le richieste del Comune di Rosā per Pedemontana e

Nessuno dei Comuni del Bassanese interessato al passaggio della futura Superstrada Pedemontana Veneta gongola dalla gioia. Il passaggio di una strada, specialmente   delle proporzioni di questa che, a giusto titolo, viene definita un'autostrada più che una superstrada, creerà non pochi problemi ai territori attraversati. Anche Rosà vuole dire la sua al riguardo ed il sindaco Manuela Lanzarin ha convocato il Consiglio comunale in questi giorni proprio per discutere tale argomento. Nel corso di queste settimane, i rappresentanti dell'Amministrazione comunale hanno avuto modo di incontrare i cittadini che hanno ricevuto l'avviso di esproprio per il passaggio della Superstrada, spiegando loro il piano particellare e l'iter dei lavori. Ne sono così scaturite alcune osservazioni in parte già espresse verbalmente nell'incontro avvenuto lo scorso 22 gennaio tra il sindaco ed il commissario Vernizzi a Mestre .

«Con la realizzazione della Pedemontana - spiega il sindaco  - andiamo a colmare un ritardo che dura da decenni. È un'opera quanto mai importante e necessaria e sarà una svolta per la viabilità del nostro territorio. Rosà è molto penalizzata dal passaggio del tracciato. Molte indicazioni sono già state recepite e con l'importante voto di ieri sera che fa proprie le osservazioni raccolte dai cittadini, auspichiamo che si possa ridurre ulteriormente l'impatto».

Nel documento approvato dal Consiglio viene nel dettaglio richiesta: la riduzione dell'ingombro previsto dal casello di esazione di Bassano Est in località Borgo Tocchi; la semplificazione e riduzione dell'area interessata dal raccordo tra la Pedemontana e l'attuale "Variante est della Valsugana"; la riduzione delle dimensioni della rotatoria prevista in corrispondenza di via Cartellina. Inoltre verrà chiesto al commissario Vernizzi di prevedere, in corrispondenza dei tratti in cui la Pedemontana si avvicina in modo significativo all'abitato ed alle attività produttive, muri di sostegno o "terre armate", in sostituzione delle scarpate in progetto, al fine di poter così ridurre le aree in esproprio; di garantire il completamento del sistema delle complanari tra il casello di Bassano ovest e quello di Bassano est, al fine di garantire la continuità lungo l'asse est-ovest al traffico locale; di garantire approfondite analisi sui vari tipi di inquinamento possibile (rumore, polveri sottili, vibrazioni, ecc.), al fine di realizzare le più efficienti opere di mitigazione e, per i  terreni coltivati ad asparago, di garantire un'indennità di esproprio che tenga conto della peculiarità del prodotto, nonché della sua specificità come condiviso con il Consorzio di tutela dell'asparago bianco DOP. 

L'Amministrazione ha aperto un apposito sportello nell'ufficio urbanistica per assistere i proprietari di terreni raggiunti dagli avvisi di esproprio.

Nel documento votato e che ora verrà trasmesso al commissario Vernizzi, viene inoltre ribadita l'importanza di mantenere il collegamento con il sistema delle complanari previste nel progetto della Superstrada Pedemontana Veneta e la futura Bretella ovest.

«Lo spostamento più ovest da via De Gasperi dello svincolo di Bassano - prosegue il sindaco - già condiviso con l'Amministrazione comunale di Bassano, va a rafforzare l'esigenza di accelerare i tempi per la progettazione della Bretella ovest che collegherebbe così la Pedemontana e tutto il bassanese a Cittadella e Padova. La Bretella è già stata approvata dalla provincia di Padova che l'ha inserita nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e mi auguro che lo stesso possa fare la provincia di Vicenza. Certo dobbiamo studiare e condividere il tracciato, ma lo spostamento dello svincolo ed i lavori della Pedemontana sono un'occasione importante per non perdere ancora tempo».

«Rosà è l'unico Comune che si è sempre battuto per la tutela del territorio  - conclude l'on. Manuela Lanzarin - e lo dimostra la scelta voluta già nel 1996 di creare a Travettore un Parco rurale che ora, con la sentenza del Tar del 2006, è a tutti gli effetti una ricchezza dell'intera collettività. Un Parco di un milione e cinquecento metri quadrati che salvaguarda la destinazione agricola dalla realizzazione di cave o insediamenti urbanistici. Nelle norme che regolano il Parco viene però espressamente indicata la possibilità di realizzare delle strade sovra comunali. Rigetto per questo tutte quelle dichiarazioni ed attacchi puramente strumentali sulla tutela del Parco che hanno il solo interesse politico in questo periodo di campagna elettorale. Ripeto che il tracciato della Bretella deve essere condiviso da tutti ma deve altresì superare gli steccati che dividono i nostri territori per una comune utilità».

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