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S'è parlato di Superstrada Pedemontana Veneta nella puntata di mercoledì a Tva "Sul Ponte di Bassano". Il collega Fabio Carraro, con la collaborazione di Emanuele Borsatto e di Chiara Beato, ha fatto parlare i sindaci del Bassanese interessati al passaggio di questa importante infrastruttura viaria attesa ormai da decenni. Ovvie le rimostranze dei primi cittadini anche se ognuno di loro ha ribadito la necessità di un'opera così importante per il Veneto. Ha cominciato a parlare il sindaco di Rosà, Manuela Lanzarin. Nel suo territorio saranno 160 gli espropri di terreni e due le case da abbattere. Le posizioni della sua Amministrazione le troviamo in una nota di questo settimanale. Notevole il numero degli espropri anche nel Comune di Mason (119 ed un edificio da abbattere).
Il sindaco Massimo Pavan ha evidenziato la richiesta della sua Giunta di spostare il casello per Breganze ed ha plaudito alla riduzione dell'altezza del viadotto nei pressi di Villaraspa, passato da otto a cinque metri. La conformazione del terreno, piuttosto argilloso, purtroppo non permette il passaggio della superstrada in trincea.
Puntuale anche la presa di posizione del Comune di Bassano (101 gli espropri ed una casa da abbattere) con il sindaco Stefano Cimatti chiamato a salvaguardare gli interessi dei suoi concittadini interessati al transito della
Pedemontana: «Ci sono dei residenti che si troveranno questa via di scorrimento veloce a tre metri dalle proprie abitazioni - ha spiegato Cimatti - Noi, fra le diverse cose, abbiamo chiesto 600 metri di complanare fra la Via Cadolfina e la statale 47 per non gravare in modo eccessivo Via Cristoforo Colombo». L'Amministrazione di Bassano, inoltre, ha inserito nel proprio bilancio la somma di 500 mila euro per venire incontro, con opere di vario genere, a quei quartieri che siano penalizzati dal passaggio della superstrada Pedemontana Veneta.
Il sindaco di Marostica, Gianni Scettro, ha parlato invece della sollecitazione al commissario Vernizz
i di prolungare di circa duecento metri la galleria nel territorio di competenza, mentre il collega di Mussolente (72 espropri e due abbattimenti), Maurizio Chemello, ha insistito per lo spostamento più a sud di qualche decina di metri del tracciato.
Anche la posizione del Comune di Cassola (72 espropri ed un abbattimento) la troviamo in questa edizione del settimanale, mentre il sindaco di Pianezze, Gaetano Rizzo (trentuno espropri) ha affermato di attendere il progetto esecutivo dell'opera.
I
l sindaco di Romano d'Ezzelino, Rossella Olivo (22 espropri) ha detto di sentirsi parzialmente soddisfatta perché le attese della propria Amministrazione sono state in gran parte accolte. «Basterebbe soltanto raddrizzare un po' la curva della superstrada - ha concluso - per spezzettare meno le diverse proprietà agricole».
Il presidente della Coldiretti di Vicenza, Diego Meggiolaro, ha parlato delle ferite che questa infrastruttura porterà nella pianura bassanese e vicentina, mentre Martino Cerantola, presidente dei Coltivatori diretti del mandamento, ha calcato la mano sulla perdita di una vasta area di terreni vocati alla coltura dell'asparago.
Interessanti anche gli interventi dell'assessore regionale alla viabilità, Renato Chisso, il quale ha ricordato che l'opera è già partita, in teoria e che, nella pratica, decollerà il giorno dopo la presentazione del progetto esecutivo.
Per il consigliere regionale del PD, Claudio Rizzato, invece, si sono voluti affrettare i tempi in vista delle prossime elezioni regionali, mentre si sarebbe potuto dare la possibilità ai Comuni ed ai privati di presentare con comodo le proprie osservazioni in merito ad una strada che stravolgerà un territorio densamente abitato. Non ha visto, infine, il consigliere Rizzato, un'azione congiunta fra i sindaci, cosa che, alla fine, li penalizzerà.
Per il consigliere regionale del PPE, Raffaele Grazia, è importante che, a questo punto, i sindaci cerchino di tutelare nel migliore dei modi quei cittadini che si trovino a dover subire il danno del passaggio dell'arteria al fine di vedere adeguatamente ricompensato il loro sacrificio. 
Ha aggiunto, per concludere, che si tratta di un'opera importante che servirà a dare respiro all'economia del Veneto.
L'ultima parola al capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, il quale, rispondendo al collega Rizzato, ha chiarito che questa fretta per dare l'avvio ai lavori della Pedemontana non è dovuta alla imminente scadenza elettorale, «in quanto - ha asserito - il primo colpo di piccone sarà dato dopo le elezioni regionali». La cosa più importante da fare, ha detto, è ora quella di seguire l'iter degli espropri per far sì che chi avrà un danno da questa strada sia remunerato in modo giusto e nei giusti tempi così come si è fatto con il Passante di Mestre.
Siamo quindi ormai alle battute finali, dopo di che si darà avvio a questo lungo nastro d'asfalto di grande scorrimento che collegherà Montecchio Maggiore a Spregiano per 94 chilometri alleggerendo non poco il traffico, specialmente quello pesante, che attraversa, attualmente, le nostre strade ferme ancora, in gran parte, all'epoca austro-napoleonica.
nr. 04/15 del 5 febbraio 2010