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«Gli osservatori pattuglieranno il territorio a piedi cercando di operare nelle località di residenza - aggiunge il sindaco - e nell'orario in cui presteranno servizio i vigili urbani dell'Unione dei Comuni fra Cassola e Mussolente. Il loro compito sarà quello di effettuare dei controlli nelle zone di loro competenza e, nel caso avvertano qualcosa di anomalo, di segnalare il fatto agli agenti in servizio».
I vigili dell'Unione escono di media tre volta la settimana, nelle ore notturne, mentre nel periodo estivo e durante le Festività natalizie sono al lavoro fino a cinque volte la settimana dalle undici di sera, alle quattro del mattino. L'operato di questi "osservatori volontari per la sicurezza" sarà regolato dall'accordo con la Polizia urbana dell'Unione dei Comuni. Si presume che l'attività delle "ronde" possa iniziare verso la primavera prossima, anche perché risulta difficile chiedere ai volontari di uscire a pattugliare il territorio con le temperature che stanno caratterizzando in questi giorni il Bassanese.
«Siamo in ritardo sulla tabella di marcia - ci spiega ancora Silvia Pasinato - perché non si capisce ancora bene quale sia l'iter procedurale che si deve seguire per la nascita di queste nuove figure di volontari. Ci vorrà un po' di esperienza ed il normale rodaggio di un'istituzione del tutto nuova perché il lavoro di pattugliamento funzioni a pieno regime. Comunque, per il momento, abbiamo anche il benestare della Regione che ha già finanziato questo progetto con un contributo di quindicimila euro che servirà per i corsi di formazione, l'abbigliamento, la stipula di un contratto assicurativo e quant'altro».
Questo per quanto riguarda le "ronde", che interessano soltanto il Comune di Cassola. È arrivata invece dalla Regione Veneto, tramite l'assessore alla sicurezza Giorgetti, la comunicazione che il progetto presentato in agosto dall'Unione dei Comuni Cassola e Mussolente, in merito ai problemi sulla sicurezza nei due paesi, è stato accolto. E così, a fronte di un progetto di 143 mila euro la Regione ha stanziato la somma di centomila e cento euro, pari al settanta per cento della spesa prevista. Questo progetto, oltre a confermare la spesa per la vigilanza notturna da parte dei vigili dell'Unione, prevede l'arrivo di un altro vigile e l'acquisto di due auto che andranno a sostituire quelle ormai obsolete in dotazione da troppi anni. Inoltre, quei soldi serviranno ad acquistare altre strumentazioni come i giubbetti antiproiettile, che dopo un po' di tempo sono da cambiare, una macchina fotografica digitale, due videocamere, torce, pettorine e casacche antipioggia che serviranno anche per la dotazione degli osservatori volontari per la sicurezza.