NR. 08/15 DEL 6 MARZO 2010
la domenica di vicenza
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Villaggio del Sole: la protesta degli abitanti

Soffocati da smog e inquinamento acustico, i cittadini attendono la bretella di Ponte Alto, ma chiedono garanzie all'Amministrazione Comunale

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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Villaggio del Sole: la protesta degli abitanti

La bretella di Ponte Alto, da sempre vista come la panacea di tutti i mali della mobilità ad ovest della città, ora invece preoccupa non poco, soprattutto gli abitanti di strada San Giovanni e dell'area del Villaggio del Sole. È così che la voce dei cittadini di questa zona della città è arrivata sino ai piani alti della politica cittadina e, sempre per questo motivo, l'assessore ai lavori pubblici, Ennio Tosetto, ha accettato di partecipare ad un confronto serrato sul futuro di quella parte di Vicenza e che si terrà la prossima settimana. «Diciamo sì alla bretella, ma contemporaneamente servono garanzie sulle opere di mitigazione -sostengono i cittadini che fanno parte del locale comitato- Il Comune non può volere tutto da noi e non dare nulla in cambio, anche perché il luogo dove viviamo versa, senza dubbio, in uno stato di forte degrado».

Alessandro GuiatiA farsi interprete di questo stato di malessere diffuso è il consigliere comunale del PD Alessandro Guaiti, che prendendo la palla al balzo ha presentato un ordine del giorno per attivare l'Amministrazione Comunale a supporto degli abitanti del Villaggio del Sole.

«Qui è tempo di intervenire seriamente -afferma- anche perché è un quartiere che sta conoscendo problemi reali di forte degrado, e si dovrebbero dare risposte immediate e non dilazionate nel tempo. In fondo non servirebbe poi molto, solo qualche lavoro mirato, ed un po' più di attenzione. C'è inoltre aperta la questione degli schiamazzi notturni; la gente del quartiere non ne può più. Diventa impossibile dormire. Che fine ha fatto il piano contro il rumore? Una soluzione potrebbe essere legata al prolungamento della pista ciclabile che attualmente si interrompe a metà della via. Basterebbe prolungarla per evitare il parcheggio selvaggio di automezzi ovunque, in special modo nei pressi della discoteca Victory».

Per Guaiti l'unico modo per fare pressione sulla Amministrazione Comunale è raccogliere le firme dei residenti per segnalare in modo marcato le problematiche a chi governa la città.

Ma non è tutto. «Speriamo che il confronto tra gli abitanti di strada San Giovanni e l'assessore Tosetto possa dare dei frutti nell'immediato. La bretella va bene, ma non è che il prezzo da pagare per chi vive lì debba sempre essere salatissimo e senza aver nulla in cambio».


Molte le richieste dei cittadini per mitigare l'impatto bretella


Che chiedono i cittadini? È presto detto. La variante alla strada Pasubio 46 è oggetto da tanto tempo di numerosi interventi e prese di posizione di comitati, associazioni e di cittadini, considerata la pesante situazione di inquinamento ambientale e acustico che sopportano e vivono da anni le migliaia di persone residenti al Villaggio del Sole, Albera strada Pasubio e Maddalene; questa opera infrastrutturale che si prospetta di realizzare, dopo trenta anni di parole e progetti, rappresenta per il territorio una modernizzazione della viabilità del comune di Vicenza ed è un'occasione assolutamente da non perdere per scaricare il traffico pesante di attraversamento di questi popolosi quartieri. «Il territorio interessato dal tracciato è una delle poche aree di inequivocabile pregio rimaste ancora a prevalente vocazione agricola che sarà in questo molto penalizzato; oltre a ciò anche gli attuali insediamenti abitativi subiranno un peggioramento delle condizioni ambientali; è forte la preoccupazione, soprattutto nei cittadini che saranno toccati in prima persona dal passaggio della nuova strada e che dovranno forzatamente convivere nelle adiacenze dell'infrastruttura, i quali chiedono che siano poste in essere importanti opere di mitigazione visiva ed ambientale». La comunità, come detto, chiede così alla Amministrazione di realizzare tale strada con una coscienza ecologica, compatibile con l'ambiente ed il paesaggio, utilizzando tutte le più moderne tecnologie per ottenere il minimo impatto ambientale e acustico. «Visti questi presupposti, riteniamo che sia necessario creare un clima di giusto coinvolgimento dei cittadini e dei proprietari dei terreni interessati all'esproprio, e delle loro osservazioni. Inoltre deve essere salvaguardato il principio secondo il quale chi subisce un danno per il raggiungimento di un interesse pubblico deve essere adeguatamente e tempestivamente risarcito. Chiaro che le amministrazioni comunale e provinciale debbono porre la massima attenzione alla realizzazione delle cinture di protezione e mitigazione ambientale lungo l'intero tragitto del nuovo asse stradale nonché la salvaguardia della salute dei cittadini».

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