NR. 04 anno XVII DEL 4 FEBBRAIO 2012
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

Vorrei essere “comodo” per il Veneto

di Luca Ancetti
Pietro Omerini Zanella

facebookStampa la pagina invia la pagina

Giuseppe Bortolussi

Sul terreno resta il problema dei rifiuti, in particolare di quelli industriali, visto lo stop agli inceneritori voluto dal consiglio regionale, che ha congelato i due progetti ipotizzati nel trevigiano e che avevano ottenuto il via libera dalla giunta Galan.

«Credo occorrerà fare un'attenta valutazione sulle vere esigenze delle nostre industrie, ma non avrebbe avuto senso che a decidere su una questione così delicata fosse un consiglio che scade tra una settimana. Dopo le elezioni si discuterà dell'argomento, sarà in cima alla mia agenda. Credo che finora ci sia stato un difetto di democrazia, perché su questo tema occorre coinvolgere i cittadini. La storia è la solita: tutti o quasi sono concordi sull'utilità dell'inceneritore, ma nel giardino del vicino e non nel loro, e se si parla con la gente, se ci si confronta e si responsabilizzano i cittadini ,si può trovare una accordo risparmiando anche qualche mal di pancia.  C'è un detto che recita: "Vede meglio il Papa e il contadino che il Papa da solo". Applichiamolo anche quando ci sono da assumere scelte particolarmente delicate. Occorre ricordarsi sempre, e non solo quando ci fa comodo, che la democrazia comprende anche il cittadino, non solo i suoi rappresentanti, seppur democraticamente eletti».

Della sua candidatura si è compiaciuto Giancarlo Galan, le crea qualche imbarazzo?

«No, e devo dire che se ci fosse stato Galan candidato forse non sarei sceso in campo. Galan era una forma di garanzia, la Lega invece un'incognita. Il Veneto è a un bivio e deve capire da che parte andare».

Quali sono i rischi di un Veneto tutto verde Lega?

«La lega è spesso stata brava a imporre certi temi in agenda, in qualche modo gli altri partiti meno attenti al dialogo con i cittadini, meno vicini al territorio, sono stati complementari alla sua crescita; quel che non mi è mai piaciuto della Lega è che ha sempre puntato sul concetto della "paura". Io guardo il loro programma e non vedo idee, solo paure. Quella di chi produce all'estero, quella dell'immigrazione, quella dell'occupazione».

In questi giorni lei si è spesso rivolto ai cattolici, ritiene di poter rappresentare in Veneto il voto cattolico?

«Io sono un laico impenitente, però ho grande rispetto per la cultura cattolica, che è parte integrante della vita e della stessa amministrazione della cosa pubblica in questa regione. Per questo ritengo che non ci si può lamentare della mancanza di solidarietà e poi non volerla legalizzare. I dati ci dicono che pur con difficoltà, a Treviso, l'undici per cento degli immigrati si integra molto bene, ma questo dato non sembra essere mai pervenuto ai dirigenti della Lega. Bisogna lavorare e riflettere su questo impegno. Io vorrei un Veneto primo in Europa anche per la solidarietà».

Come si troverà lei che proviene da un sindacato di piccoli imprenditori a parlare con gli operai? O quello è un terreno lasciato ormai alla Lega?

«Guardi, mai come in questo momento i problemi degli operai sono gli stessi che vivono e patiscono i piccoli imprenditori, gli artigiani, i commercianti. Se noi abbiamo meno disoccupazione che in altre regioni è merito di queste imprese e su questo bisogna puntare. È vero che alcune scelte della sinistra hanno portato una parte dei lavoratori a votare per la Lega, ma il 74% dei veneti lavora da solo. Se mi permette, quelli sono i veri precari, appunto quelli che lavorano da soli o al massimo con uno o due dipendenti. Lei crede che in quelle botteghe ci sia vera differenza tra l'imprenditore e il lavoratore? Io penso che condividano sacrifici, speranze e fatiche. Non è questione di destra o di sinistra: io ho sempre detto queste cose, e posso assicurare che non defletterò neanche di un grado».

Lei stesso ha definito la sua una candidatura scomoda, non è un gran biglietto da visita, non pensa?

«Mi auguro di essere comodo per il Veneto».

nr. 04/15 del 5 febbraio 2010

« ritorna

Guarda l'ultimo TG
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar