NR. 04 anno XVII DEL 4 FEBBRAIO 2012
la domenica di vicenza
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Binari e teoria del viaggio, spacciatori tassati e aziende... in fila

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Binari e teoria del viaggio, spacciatori tassati e

(g. ar.)- Chi ancora crede che sui numeri non sia aperta la porta dell'obiezione alzi la mano: è urgentemente atteso da un corso di riparo psicopedagogico. Non ha capito niente della vita. E altrettanto dicasi di chi conserva una visione legittimista del vivere, la convinzione che la legge in quanto tale possa fare da deterrente. Amici miei, molto meglio credere nella potenza vera del denaro, quella in grado di rovesciare perfino l'analisi logica trasformando soggetto in oggetto e predicati verbali in statuette di sale incapaci della pur minima comunicativa. Non per pessimismo, ma da quando abbiamo saputo che tedeschi e austriaci portano alle gare di appalto europee le loro ferrovie, e lo fanno dopo aver dimostrato che "con la neve si può, e si può perfino rispettando gli orari", ci aspettiamo di tutto. Per prima cosa, ci aspettiamo che quell'appalto lo vincano. Così viaggiamo un po' meglio. E anche ci aspettiamo che davvero diano la cartella delle tasse agli spacciatori. Così ne paghiamo meno noi di tasse. E altro, ancora...


BINARIO SELVAGGIO - Entro quest'anno la Deutsch Bahn e la OBB società di trasporto ferroviario nazionale della Germania e dell'Austria introdurranno ufficialmente linee di servizio peraltro già sperimentate con successo: a cavallo del Brennero, per ora, ma poi chissà... Chi pensa ad uno scherzo non sa che quando nevicò al punto di costringere l'Italia a bloccarsi sia sui binari che negli stadi del calcio, i convogli da e per Monaco di Baviera funzionarono perfettamente e senza accusare ritardi. Qualcuno si chiese subito come mai a parità di binari e traversine, a parità di impianti energetici, a parità di professionalità impiegate - cioè i ferrovieri, ci fosse tanta diversità di risultato. I treni col tricolore nemmeno partivano, gli stranieri invece sì. E arrivavano regolarmente. Le risposte per la verità non sono mai venute, ma in compenso ecco che tedeschi e austriaci vanno al sodo e annunciano che siccome gli è piaciuta l'esperienza adesso ne fanno una questione di organizzazione, metodo e prassi. Farà piacere alle centinaia di pendolari che chiamano in tribunale Trenitalia nel Veneziano: le prime sei case pilota sono partite, molte altre ne arriveranno. Magari capita che dall'anno prossimo si viaggerà un po' meno da bestie.


IL SOLDO AMMAESTRA - Se per i ritardi delle ferrovie (italiane) si adottasse il metodo della mazzata via portafogi i risultati sarebbero di sicuro migliori. Lo dimostra la zona a traffico limitato di Vicenza, la famigerata ZTL, che per la prima volta dalla sua istituzione, segnala una novità di sostanza: le multe registrano un calo sostanziale, percentuale a due cifre, tanto da far pensare che si sia avviati ad una rapida contrazione ulteriore del fenomeno fino a raggiungere il limite fisiologico: quel 5-10% incurabile con qualsiasi medicamento. La dimostrazione è esemplare se pensate che nei primi mesi pareva invece che si fosse aperta una sfida all'ultimo euro tra incursori illegali nel centro chiuso alle auto e amministrazione comunale. Fatto sta che il sistema di avvistamento e registrazione video delle targhe ha funzionato perfettamente, si è dimostrato del tutto affidabile. Chi s'è beccato una o magari anche due multe ha ora deciso che a tre non vuole arrivare. Non entra più. È la dimostrazione che picchiando sui soldi si ottengono risultati molto più convincenti.


LA CARTELLA AMMAESTRA - È quella delle tasse. A proposito di picchiare sul soldo: da Treviso arriva una novità che promette scintille. Il sindaco ha applicato per la prima volta una legge che finora pareva sinceramente non esistere: ha consegnato la cartella delle tasse agli spacciatori sorpresi a spacciare. Come uno che vende tappeti e risulta nullatenente, o un ambulante qualunque che sia senza licenza. Gli uomini del Comune hanno ora il compito di beccare sul fatto chi vende droga al minuto (ai grossisti ci pensano altri) e lì per lì estrarre dalle giberne le cartelle esattoriali che consegnano con controfirma di ricevuta. Da quel momento in poi anche lo spacciatore diventa cittadino di una stessa comunità, eguale tra eguali. E pagherà le tasse valutate ovviamente secondo volume di affari e forse di precedenti specifici. Dio l'aiuti se non paga: non sarà il sistema migliore per ridurre la droga in giro, ma certo è un sistema. Sempre che si abbiano abbastanza mezzi a disposizione per la pratica vera e quotidiana dell'operazione.


LA CRISI AMMAESTRA - E sempre in materia di soldi, ma questa volta puliti, da lavoro, e messi nell'angolo da una crisi sempre più acuta, ecco che un'operazione assolutamente normale e usuale come la costruzione di un campo sportivo si trasforma in una fila interminabile di questuanti: che non chiedono la carità, ma partecipano al concorso per aggiudicarsi l'appalto. Tanto succede ai Ferrovieri dove il Comune vuole realizzare il nuovo impianto di rugby considerato che quello di via S. Antonino finisce nell'operazione spazza tutto dell'aeroporto alla nuova base. Con 850mila euro di impegno del committente ecco che al bando si sono presentate circa 200 ditte: scarati i non aventi i requisiti richiesti, rimangono in gara 180 imprenditori per un lavoro di modesta dimensione e guadagno che solo poco tempo fa ne avrebbe richiamato forse una dozzina. È il segno di un tempo per niente allegro. Anche la crisi ammaestra.


GLI AVVOCATI DELLA NUTRIA - Gli unici a non ammaestrarsi sono gli animalisti. La Provincia annuncia più mezzi e uomini per sterminare le nutrie che ormai sono padrone di tutti i corsi d'acqua, e loro, gli animalisti, gridano all'assassinio e alla barbarie. Forse non è ancora chiaro che le nutrie sono diventate come i topi di fogna, inducono malattie tremende e sono praticamente inarrestabili. Fanno quattro cucciolate all'anno. Che fare, gli diamo le vitamine?

nr. 06 anno XV del 20 febbraio 2010

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