|
|
||
Nel periodo ottobre-dicembre la produzione industriale vicentina ha evidenziato un calo dell'8,4%: un risultato certo negativo, ma assai meno del -15,9% del trimestre precedente e identico al -8,4% che si era avuto nel quarto trimestre 2008. A fronte del 20% delle aziende che ha dichiarato aumenti di produzione, il 62% delle ditte ha evidenziato cali produttivi.
Le vendite hanno subìto una contrazione sul mercato interno dell'8,7% (-14,6% nel precedente trimestre, -8,2% nel 4° trimestre 2008), verso l'Europa del 6,9% (-12,7% nel terzo trimestre del 2009, -6,7% nello stesso periodo del 2008) e del 6,2% verso i Paesi extra-Ue (-11,8% nel precedente trimestre, -4,5% nel corrispondente periodo del 2008).
La consistenza del portafoglio ordini è migliorata rispetto alle precedenti rilevazioni, tuttavia quasi un'azienda su due (48%) dichiara di avere un lavoro assicurato per meno di un mese, mentre il 38% ha ordini per un periodo da uno a tre mesi e solo il 14% può permettersi un orizzonte più ampio, di oltre un trimestre.
Rispetto al precedente trimestre è leggermente diminuita sia la quota di aziende che segnala ritardi negli incassi (dal 60% al 57%), sia la percentuale di imprese che denuncia tensioni di liquidità (dal 41% al 40%).
Quanto ai prezzi delle materie prime, sono mediamente aumentati dello 0,8%, mentre per i prezzi dei prodotti finiti si è verificato un decremento medio dell'1,7%.
Nel quarto trimestre 2009, infine, l'andamento occupazionale ha registrato un calo del 2,9%.
Le previsioni per la prima parte dell'anno
Le previsioni delle industrie vicentine per il primo trimestre del 2010, secondo le rilevazioni di Confindustria Vicenza, delineano ancora un quadro incerto per i principali indicatori economici. Pur in assenza di segnali positivi concreti, le aspettative degli imprenditori vanno migliorando.
Si attende una contrazione della produzione industriale del 2,5% e delle vendite sul mercato interno (-3,5%) ed estero (-1,7%).
Le aspettative occupazionali riflettono il quadro economico ancora sfavorevole evidenziando un calo del numero degli addetti dell'1,7%. Per quanto riguarda le previsioni di investimento per il 2010, un dato tendenzialmente positivo è rappresentato dal leggero aumento della percentuale di imprese che prevede una crescita del livello degli investimenti (26%) rispetto alle precedenti rilevazioni (14% nel corrispondente periodo del 2008).
Rimane ancora una quota consistente di aziende (43%) che ha dichiarato di non avere in programma alcun investimento nei prossimi dodici mesi, dato comunque in miglioramento rispetto al terzo trimestre 2009 (49%).