NR. 04 anno XVII DEL 4 FEBBRAIO 2012
la domenica di vicenza
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A Montecchio Maggiore i locatari insorgono

Molti appartamenti costruiti quarant'anni fa non possono essere affittati agli immigrati perché la nuova normativa comunale è troppo restrittiva

di Jenny Tessaro
tgextra@tvavicenza.it

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A Montecchio Maggiore i locatari insorgono

«Non si può cambiare continuamente la normativa sui parametri abitativi!». A lamentarsi questa volta non sono gli immigrati, ma i proprietari degli immobili in locazione a Montecchio Maggiore. Locatari che con il nuovo regolamento comunale sull'idoneità all'alloggio vedono svuotarsi gli appartamenti dati in affitto agli immigrati non comunitari. A sollevare il problema è la signora Gabriella Marzotto, proprietaria di un immobile in via Duomo dove, al primo piano, sono stati ricavati due appartamenti di 58 e 72 mq.

«Il più grande era stato dato in affitto ad una famiglia straniera che alla nascita del secondo figlio ha dovuto trovarsi un alloggio più capiente perché i metri-quadrati, secondo la nuova normativa comunale del luglio 2009, non bastavano più per quattro persone, nonostante due fossero dei bambini piccoli», spiega la signora Gabriella Marzotto. «La seconda famiglia dovrà invece andarsene presto perché con i nuovi parametri della giunta Cecchetto la metratura dell'appartamento (72 mq.), non è sufficiente per quattro persone. Ce ne vorrebbero almeno 85 perché con un metro quadrato di meno la Questura non dà l'ok per il rinnovo del permesso di soggiorno del capofamiglia. Senza il titolo di soggiorno in corso di validità - specifica la signora Gabriella Marzotto - io non posso rinnovare il contratto di locazione altrimenti rischio, in base alla nuova legge in materia di sicurezza, d'essere perseguita per favoreggiamento all'immigrazione clandestina con la reclusione sino a tre anni e la confisca dell'immobile».

Una situazione assurda che sta mettendo in ginocchio non solo le famiglie immigrate, ma anche i proprietari delle case che come la signora Gabriella Marzotto vedono svuotarsi gli appartamenti giorno dopo giorno.

«Secondo la Confcommercio sono almeno 300 i proprietari di case che si trovano nella mia stessa situazione perché - spiega la signora Gabriella Marzotto - con la nuova normativa comunale le case di 30-40 anni fa non sono confacenti ai requisiti richiesti per ottenere l'idoneità all'alloggio. La cucina per esempio, dovrebbe essere di 14 mq., ma nelle vecchie case veniva realizzato un piccolo cucinino e poi il soggiorno, locali che, secondo la normativa, non possono essere sommati. Quindi le abitazioni di 40 anni fa oggi non sono più idonee ad ospitare stranieri. Negli anni scorsi per adeguare gli appartamenti alle misure richieste avevo effettuato dei lavori, ma non posso ogni sei mesi buttare giù o tirare su muri! Tre volte ho chiesto un incontro con il nuovo sindaco di Montecchio Maggiore, ma tre volte ho ottenuto diniego. E intanto io continuo a pagare le tasse sugli appartamenti sfitti senza prendere i soldi che ho investito e che mi permetterebbero di vivere dignitosamente e di curarmi dagli acciacchi, dato che come ex titolare d'azienda non ho diritto alla pensione. Gli affitti erano la mia unica fonte di sostentamento. E adesso chi me li da i soldi per vivere?».


nr. 07 anno XV del 27 febbraio 2010

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