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(g. ar.)- Nell'infinita gamma dell'immaginazione possibile, quando si tratta di far del male a qualcuno bisogna dire che nessuno è abile e spietato quanto l'uomo. Bella soddisfazione. Da qui nasce la domanda del torturatore di professione che non ha altro se non l'imbarazzo della scelta. Alla domanda: chi perseguitiamo oggi? trova risposte dentro un angolo di scelte possibili da far impazzire di gioia. Un torturatore vero avrebbe ed ha a disposizione categorie umane a go-go, come gli immigrati clandestini, gli assenteisti di professione, quelli dei registri di Brunetta, oppure i maniaci del gioco, gli spendi-tempo e spendi-soldi che molto spesso rischiano il patrimonio di famiglia, per quanto miserando, pur di non rinunciare all'iniezione di adrenalina dell'incertezza. Ma non basta: volendo, si possono trovare elementi torturabili anche tra i matti che circolano in autostrada a 240 all'ora, tra gli scemi che hanno abolito le fasce chiodate ai posti di blocco così da permettere che i matti di cui sopra se ne vadano per 150 chilometri e più a velocità folle senza venir bloccati. Torturabili, beninteso, anche quelli che progettano sottopassi alluvionabili. Come alla stazione di Vicenza.
STALKING DA PASSAPORTO - È quello di chi il passaporto non ce l'ha. La persecuzione e la tortura psicologica di un individuo su un altro grazie alla lingua inglese reperisce traduzioni col birignao, da snob di vocazione. In realtà dietro la raffinatezza di qualche parola non comprensibile si nasconde sempre la realtà più misera e miserabile di chi si fa forte delle leggi interpretandole magari a suo modo e le usa e ne abusa per nuocere a qualcuno. Se questo qualcuno è un immigrato meglio ancora, il giochetto riesce perfettamente. Quale bersaglio può vantare pregio altrettanto alto? Il senza-carte è come il gallo cedrone nella stagione degli amori, quando si piazza su un ramo e gorgheggia in controluce al chiaro di luna finché una doppietta non lo tira giù.
STALKING DA... ULSS - Possibile che il presidio sanitario provochi stress all'umanità dolente? Qualcuno potrebbe sostenere che sì, è possibile, dato che fresco fresco c'è ora il servizio per soccorrere i maniaci del gioco, le vittime da poker, roulette, ma anche lotto, gratta e vinci. E via giocando. Naturalmente non è stalking di nessun genere aprire un ambulatorio specialistico che appoggia con pratiche psicologiche una qualche mania quando questa mania rompe gli argini della normalità di comportamenti e diventa patologia. I giocatori con l'occhio assatanato sono come i tossicodipendenti anche se la loro rilevanza sociale è almeno apparentemente molto più leggera. Fatto sta che per dare un taglio all'incertezza l'ulss ha pensato bene di aprire questo servizio. Vediamo tra un anno le statistiche.
STALKING DA INQUINAMENTO - le polveri sottili sono la dannazione delle nostre città. La padania teorizzata dalla Lega e stranegata da tutti gli altri è in realtà un corpo solido ed esistente: ci ha pensato l'inquinamento ad identificare un territorio con tanto di confini ai quattro punti cardinali. È bastata la fotografia da satellite della pianura padana coperta da un velo grigio scuro per capire che la padania esiste. Anche qui siamo nello stalking di migliore stoffa, anche se ci si dibatte sempre nell'equivoco se il danno provocato sia prodotto da altri o autoprodotto. A giudicare dai risultati della politica delle chiusure di traffico che ora si praticano su indicazione governativa, si tratterebbe di tentato suicidio collettivo. Alla sollecitazione le risposte sono sempre tiepide, quando non gelide. Le risposte sono poche, pochissime, quando addirittura non ci sono per niente. Domanda: come si è comportato il Veneto alla seconda domenica di no-auto? Risposta: un disastro. Ci limitiamo a due provincie: Vicenza ha sospeso solo nel capoluogo, gli altri 120 Comuni se ne sono fregati. Verona ha avuto al contrario 89 adesioni su 98 potenziali aderenti. Fuori dal Veneto ha chiuso Milano con altri tre o quattro Comuni. Il resto, nisba.
STALKING DA FANNULLITE - Sarà una combinazione, ma capita che un'altra volta, nella stessa scuola, un periodo di vacanza codificata subisca l'affronto di un sciogliete le righe fulminante che prolunga la festa con un bel fine settimana aggiuntivo. A Montecchio nelle due scuole elementari che fanno parte dello stesso plesso 10 maestre su 60 non sono tornate al lavoro dopo l'ultimo di carnevale. Ma hanno presentato certificato medico. Il dirigente scolastico, ricordando un episodio simile del dopo vacanze natalizie, ha fatto il suo dovere e ha chiamato per tutti i casi in questione la visita fiscale. I risultati non si conoscono. La domanda in questo caso è: se si tratta di assenteismo -e avrebbe straragione Brunetta- come hanno ottenuto la copertura medica? Se ci pensate è la stessa cosa che si può dire del doping, così commentato e condannato, ma senza che nessuno si sia mai preso la briga di capire come è possibile maneggiare farmaci proibiti o consentiti senza la collaborazione o la complicità di un medico.
STALKING DA NORMATIVA - Perché la Polizia stradale non ha più in dotazione le fasce chiodate ai posti di blocco? Non si sa. Ma si sa che non le ha. Anche per questo un simpatico straniero in vena di burle, dopo aver fatto il pieno a Portogruaro o da quelle parti, invece che pagare è montato in auto ed ha percorso l'autostrada fino alle gallerie di Vicenza sfondando tre posti di blocco, viaggiando a 240 all'ora e mettendo a repentaglio la vita di tutti quelli che lo hanno incrociato, compresi gli equipaggi delle volanti. Perché non si usano più le fasce? Perché pare che siano state giudicate pericolose per le conseguenze che potrebbero causare su chi le superi in piena velocità. Fatto bene, molto meglio rischiare di ammazzare in altro modo, permettendo una carrera così, di oltre 150 chilometri...
nr. 07 anno XV del 27 febbraio 2010