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Prima del 1999 la proposta sarebbe stata impossibile, per cui è altamente improbabile che in Veneto si sia parlato di questione di fiducia. Prima di quella data (se non in termini accademici o in chiacchiere da pescatori al molo) non era nemmeno possibile contemplarla. Lo capiamo anche perché la proposta di statuto, presentata proprio dal governatore Galan nel 2000, e stesa da un costituzionalista del calibro di Mario Bertolissi, non conteneva questa procedura che Luca Zaia ha voluto sulla base della sua esperienza di vice-presidente della Giunta regionale e di Ministro. In moltissimi casi c'è l'esigenza di sveltire l'iter dei provvedimenti e ciò non significa azzerare il dibattito e il confronto democratico o azzoppare le minoranze. Significa eliminare il filibustering, l'ostruzionismo improduttivo. La democrazia non si difende con le chiacchiere, ma con la qualità degli interventi, con i tempi certi, con le risposte reali ad esigenze reali dei cittadini.
Credo che la politica debba fare un sano bagno di confronto con la realtà e penso proprio che un uomo come Luca Zaia, decisamente concreto, porterà questa svolta lungamente attesa.
nr. 07 anno XV del 27 febbraio 2010