Lo Stato Italiano con la Legge Bossi-Fini 189/2002 ha previsto misure di accoglienza per rifugiati e risorse economiche specifiche con la costituzione dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).
Il Ministero degli Interni ha poi istituito la struttura di coordinamento del sistema che si chiama "Servizio Centrale" a supporto degli enti locali, affidandone la gestione all'ANCI.
In forza di tale normativa gli Enti Locali possono, attraverso la stesura di progetti territoriali di accoglienza, convenzionarsi con lo SPRAR e attivarsi con interventi mirati e personalizzati a favore dei rifugiati nell'ambito della casa, del lavoro, della salute e della scuola. L'Ente Locale, attraverso la convenzione con lo SPRAR e per mezzo del progetto di accoglienza potrebbe concludere protocolli di intesa, convenzioni, piattaforme di collaborazione e partenariati con differenti soggetti locali, pubblici e privati. «I contenuti degli accordi possono essere vari ed eterogenei e tener conto della realtà e della necessità delle persone prese in carico. In questo modo - precisa Anna Maria Colombaro dell'Associazione Centro Astalli di Vicenza - sarebbe possibile realizzare tirocini formativi, certificazioni di competenze professionali, attuazione di corsi di formazione o di aggiornamento nonché borse lavoro. Si tratterebbe di strumenti funzionali utili alla qualificazione professionale e alla ricostruzione delle esperienze pregresse dei rifugiati perché valorizzerebbero il bagaglio personale delle singole persone. L'Ente Locale avrebbe poi la capacità di tessere una rete di riferimento per procedere ad azioni strutturati che non siano circoscritte ad un solo caso. I volontari dell'Associazione Astalli auspicano che, l'amministrazione Comunale di Vicenza si attivi per la stipula della convenzione SPRAR e quindi attraverso investimenti sociali, economici, formativi e culturali, in collaborazione con il volontario organizzativo o le Istituzioni private, riesca a garantire a tutti il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza e di prevenzione all'esclusione sociale».
nr.08 anno XV del 6 marzo 2010