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«Io mi auguro che siano eletti entrambi i candidati bassanesi - continua Nosadini - è però pur vero che, per quanto mi riguarda, non posso esprimermi né a favore dell'uno, né a favore dell'altro perché non sarebbe corretto. Non possiamo certo evitare però di dire che a queste elezioni stanno succedendo le stesse cose che erano accadute cinque, dieci anni fa quando Forza Italia ha corso per il proprio candidato ed Alleanza Nazionale ha fatto altrettanto per il suo. Ci troviamo di fronte ad una realtà assurda con un candidato che fa la propria campagna elettorale e l'altro che fa la sua. Questo, sia ben chiaro, non è certo il partito unico che si voleva, ma ci troviamo ancora di fronte a due partiti com'era fino all'altro ieri».
«Abbiamo già un candidato presidente che tira - sottolinea Nosadini - ed in più arriveranno nel Bassanese a raccogliere voti altri candidati i quali approfitteranno sicuramente di questa situazione. Come dicevo prima, mi auguro che siano eletti sia la Donazzan che Pasinato, ma siccome le previsioni parlano di due eletti, due e mezzo, per la provincia di Vicenza è molto difficile che nel Bassanese siano promossi entrambi. Se ci fosse stato un candidato unico questo avrebbe rappresentato una situazione politica omogenea, in realtà invece i due candidati sono espressione di due partiti, per cui andranno a raccogliere il consenso fra gli elettori dei due partiti e questo non era l'obiettivo del PdL».
Ma lei ha più riunito gli elettori di Forza Italia?
«No perché non saprei che cosa andare a dire. Non posso certo invitarli a votare per l'uno o per l'altro e poi sarebbe bene che non votassero neanche troppo il PdL perché altrimenti diminuirebbero le possibilità per Gianpaolo Bizzotto di essere eletto. Il problema serio è che ci troveremo con una marea di consiglieri regionali leghisti. Penso che le segreterie provinciali e regionali debbano fare le loro considerazioni sotto questo aspetto, cosa che non hanno ancora fatto da quando è successo quello che è successo alle amministrative di Bassano, evidentemente la vicenda di Bassano non ha insegnato assolutamente nulla. Mi piacerebbe sapere poi che cosa voteranno i consiglieri eletti in Consiglio comunale che continuano a dichiararsi di centrodestra. Che cosa votano quelli che hanno dato il loro consenso a "Bassano congiunta" o a Bernardi? La Donazzan non credo che la votino e faccio fatica anche a pensare che votino Pasinato. In aggiunta poi metà dell'Udc ha cambiato casa e lo sa perché? Perché molti di quelli che da tempo militavano nell'Udc si sono trovati un candidato passato dall'oggi al domani dal Ppe al loro partito. A questo punto si sono chiesti: perché dobbiamo restare in una formazione politica che dà spazio all'ultimo arrivato? Ed ecco, a mio avviso, il perché di questo esodo in massa. Comunque penso che ne vedremo delle belle in questa tornata elettorale».
nr. 08 anno XV del 6 marzo 2010