NR. 04 anno XVII DEL 4 FEBBRAIO 2012
la domenica di vicenza
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Danilo Cuman presiede il nuovo grande Consorzio “Brenta”

Il nuovo organismo gestirà dalla salvaguardia delle risorgive alla ricarica delle falde sino alla promozione delle energie rinnovabili in 54 comuni

di Gianni Celi

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Danilo Cuman presiede il nuovo grande Consorzio “B

Cambia nome il Consorzio di bonifica "Pedemontano Brenta", assumendo la nuova sigla di Consorzio "Brenta". È uno dei dieci rimasti dopo la riforma attuata lo scorso anno dalla Regione che ha dimezzato i venti organismi precedenti. A guidare il Consorzio è nuovamente il marosticense Danilo Cuman. Lo aiutano nel nuovo consiglio di amministrazione: Maurizio Antonini (sarà il suo vice), Luciano Baldisseri e Diana Marchetti.

A questi si aggiungono il rappresentante dei Comuni, Anna Lazzarin, sindaco di Veggiano, insieme al rag. Gianni Fior, revisore dei conti, con funzione di controllo amministrativo. Degli esponenti elettivi del consiglio di amministrazione, tre su quattro erano già presenti nella precedente Giunta (Cuman, Antonini e Marchetti) e l'altro componente è di nuova elezione (Baldisseri).

Gli altri consiglieri eletti dall'assemblea consortile (con la riforma sono passati da trenta a venti) sono: Pierangelo Bellin, Sebastiano Bolzon, Antonio Bortignon, Giulio Campagnaro, Domenico Cera, Giuseppe Dellai, Silvano Liviero, Antonio Miazzo, Marino Pagiusco, Silvano Sabbadin, Enzo Sonza, Luigi Sonza, Flavio Tarraran, Remo Trentin, Guido Zonta, Luigi Zorzi. A loro si aggiungono Mario Fabris, rappresentante regionale, Gianfranco Giovine, rappresentante della Provincia di Treviso, Valerio Lago, rappresentante della Provincia di Vicenza, Mauro Spigarolo, rappresentante della Provincia di Padova, Massimo Pavan, sindaco di Mason Vicentino e Renato Marcon, sindaco di Piazzola sul Brenta.

È stata quasi plebiscitaria la riconferma di Cuman, rieletto con 22 voti su 27 (tre le schede bianche e due i voti nulli). Il presidente in carica arriva da una lunga esperienza amministrativa. Prima dei cinque anni di mandato nel Consorzio di bonifica "Pedemontano Brenta" come presidente, è stato assessore ai lavori pubblici ed all'agricoltura nel Comune di Marostica, assessore nell'allora Comprensorio Bassano-Marostica, componente del consiglio di amministrazione dell'aeroporto di Asiago con delega della Provincia nonché consigliere nel Consorzio stesso. Alle amministrative dello scorso anno il suo nome era circolato quale candidato alla carica di sindaco di Marostica. «Ho fatto un passo indietro - ci spiega - dopo avere assistito a baruffe ciosote e a qualche cattiveria».

Il Consorzio "Brenta" ha competenza, relativamente alla tutela del territorio e delle difesa dell'acqua, su 54 comuni sparsi fra le province di Vicenza (31), Padova (20) e Treviso (tre).

«La logica della prevenzione, spesso trascurata nel nostro Paese (con le relative conseguenze: basti vedere cosa sta accadendo in questi giorni altrove), è infatti propria dell'attività di bonifica, che, senza interruzione, segue e gestisce il lungo percorso delle acque - fa sapere il Consorzio - Si tratta di mantenere efficace una diffusa rete di torrenti, rogge e canali, con i relativi impianti e manufatti: nel caso del "Brenta" 2.400 chilometri di collettori e centinaia di opere connesse, su un territorio di oltre 70.000 ettari. Già da soli questi numeri possono dare un'idea dell'impegnativo compito affidato. Anche le funzioni collegate alla gestione di questa rete idraulica sono molteplici e complesse: l'uso dell'acqua per irrigazione, premessa fondamentale per perpetuare la presenza dell'agricoltura e, di conseguenza, la qualità dei prodotti alimentari, a beneficio dell'intera collettività; la funzione di vivificazione ambientale, grazie alla presenza dell'acqua nei canali, che si distribuiscono in modo capillare nel territorio; la funzione di bonifica e cioè l'allontanamento delle acque meteoriche in eccesso».

Si sta assistendo inoltre ad un progressivo abbassamento delle falde acquifere sotterranee, con conseguenze drammatiche: l'esaurirsi delle risorgive, la minore disponibilità d'acqua per gli usi potabili e per quelli irrigui; e, a fronte di questo, ulteriori prelievi previsti a favore del basso Veneto.

«Su questi temi negli ultimi anni il Consorzio ha fatto la sua parte - afferma Danilo Cuman - È in discussione proprio in questi giorni un'ipotesi di accordo con la Regione che vedrebbe finalmente riconosciuta la proposta del Consorzio sulla ricarica della falda ed il finanziamento delle necessarie opere». «Si è inoltre lavorato - conclude il presidente - in ottima sinergia con gli enti locali, in particolare i Comuni, realizzando varie opere e collaborando per la soluzione delle problematiche del territorio. La nuova Amministrazione anche in questo caso ha l'impegno di proseguire sulla strada intrapresa, con continuità di indirizzo».

Salvaguardia delle risorgive, incremento delle disponibilità idriche (serbatoio del Vanoi, su un affluente del Brenta), ricarica delle falde, trasformazione irrigua, sistemazioni idrauliche, promozione delle energie rinnovabili: sono numerosi i progetti in cantiere che il nuovo direttivo dovrà affrontare nei cinque anni di mandato.

nr. 09 anno XV del 13 marzo 2010

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