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La contrazione che ha colpito il settore del tessile abbigliamento a Vicenza, ben prima della tempesta finanziaria del 2008, sta presentando degli aspetti inquietanti. Mentre le aziende italiane spariscono, quelle cinesi si moltiplicano. Come è possibile?
A spiegarcelo sono i diretti interessati, gli imprenditori del settore. Se ne fa portavoce Stefano Stenta, che oltre ad essere presidente dell'EBAV e vicepresidente della Fiera di Vicenza, è anche presidente del Sistema Moda di Assoartigiani. Qualche giorno fa una delegazione di Assoartigiani composta da vicepresidente provinciale Agostino Bonomo, da alcuni imprenditori (Riccardo Barbato per Noventa, Stefano Monegato per Bassano, Vincenzo Toso per Schio) e dallo stesso Stenta ha incontrato il Prefetto di Vicenza, Melchiorre Fallica. Si sono presentati con dati alla mano. Una recente indagine di Confartigianato ha rilevato che nell'ultimo quadriennio è il Veneto la regione che ha mostrato il maggiore aumento di cittadini di origine cinese: un incremento di 10.719 unità, equivalente a un aumento del 76,2%, ben al di sopra della media nazionale pari al 52,4%. In valore assoluto il Veneto è la terza regione per presenza di imprenditori cinesi nel tessile, abbigliamento, pelli e mobili, pari a 2015, e Vicenza ne rappresenta oltre il 18%.