NR. 44 anno XVI DEL 24 DICEMBRE 2011
la domenica di vicenza
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Parcheggio in destra Brenta serve, ma i problemi non mancano

È un’opera necessaria, ma bisogna fare i conti con il bilancio. I comitati di quartiere hanno avanzato tre soluzioni

di Gianni Celi

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Parcheggio in destra Brenta serve, ma i problemi n

Ciclicamente si torna a parlare del parcheggio in destra Brenta. Lo hanno fatto nei giorni scorsi anche i presidenti dei quartieri del territorio comunale. In una nota che porta la firma di Lucia Fincato, Mauro Torresan e Valentino Trentin, infatti, si legge, al riguardo che: «È necessario realizzare un adeguato parcheggio nella destra Brenta, e per essere funzionale deve essere individuata un'area abbastanza vicina al centro storico».

«I presidenti - si legge ancora nel comunicato congiunto - hanno affrontato questa tematica e propongono tre possibili siti. Il primo, ricavando un parcheggio interrato sotto il brolo del Bonaguro, con la sistemazione dell'area in superficie; il secondo, dagli Scalabrini, dopo aver verificato la fattibilità tecnica per eventuali piene del Brenta; il terzo, nell'area della scuola professionale, ex Inapli, in via Angarano. Per una più allargata partecipazione i presidenti hanno prospettato un eventuale "referendum cittadino" sottoponendo una proposta di progetto ai bassanesi».

«Per questo, prima di provvedere a riordinare il Brolo, che impegnerebbe una quota di bilancio piuttosto rilevante - aggiunge la nota - sarebbe opportuno concretizzare il parcheggio, un servizio di estrema necessità per la città. È stato scartato il progetto del posteggio attiguo al cimitero di Angarano che non risolverebbe il problema. Oggettivamente, per chi vive in destra Brenta e per quanti arrivano da fuori non è agevole posteggiare vicino al cimitero, con questa soluzione si continuerebbero ad usare gli attuali parcheggi dall'altra parte della città».

Fin qui le aspirazioni dei presidenti dei Comitati di quartiere, ma, come recita il proverbio, fra il dire e il fare c'è sempre il mare di mezzo. Ed allora cerchiamo di capire con il sindaco, Stefano Cimatti e con l'assessore alla viabilità, Dario Bernardi, quali siano, al riguardo, le intenzioni di questa Amministrazione. Per quanto concerne un parking sotterraneo nel brolo del Bonaguro ricordiamo che l'idea (allora si parlava anche di un parcheggio a raso) era finita davanti al Pretore Montini Trotti per l'ex sindaco Gianni Tasca. «Da allora - interviene il sindaco - qualcosa è cambiato quanto a modo di operare. Si vedrà con la Sovrintendenza se la cosa possa essere fattibile. Ho visto delle proposte, per quanto riguarda gli accessi, che possono essere prese in considerazione, magari con un project financing. È un tema, comunque, da sottoporre all'attenzione dei bassanesi perché, ritengo, che vi possano essere anche delle persone contrarie a questa soluzione».

«Che ci sia bisogno di un parcheggio in destra Brenta - continua il sindaco - è un dato di fatto, che mettiamo a posto quello del cimitero di Angarano è un'altra realtà. Parlando poi del posteggio agli Scalabrini posso dire che sarebbe un po' troppo lontano e che risulta poco economico perché, a proposito di scelte sotterranee, vediamo già come sia poco utilizzato quello di Piazzale Cadorna. Quanto, infine, al Centro professionale (ex Inapli) si tratta di un fabbricato di proprietà della Regione dato in uso alla Provincia e anche qui è tutto da valutare».

«Io ritengo, comunque, parlando genericamente di parcheggi - conclude il sindaco - che la presenza di aree sottoutilizzate sia dovuta principalmente alla mancanza di informazione. Quando avremo realizzato quello del vecchio ospedale installeremo dei pannelli luminosi alle porte della città che diano indicazioni sui parcheggi liberi o completi, con i numeri, in tempo reale, della disponibilità».

«C'è una cosa da dire per quanto concerne il parcheggio del cimitero di Angarano - afferma l'assessore Bernardi - e cioè che viene sistemato per renderlo fruibile in occasione di funerali o funzioni legate ai servizi cimiteriali. Adesso, se piove, si cammina in mezzo al fango e siccome si stanno facendo i lavori di ampliamento vogliamo che, contemporaneamente, sia sistemato anche il piazzale attiguo. Che poi ci sia più di qualcuno che, nei fine settimana, ne approfitta per una passeggiata per raggiungere il Ponte Vecchio ed il centro, anche questo è vero».

«Per il Bonaguro - sottolinea l'assessore - sappiamo quali sono le difficoltà. Per quello all'Istituto Scalabrini la passata Amministrazione aveva messo in bilancio una somma per aprirlo, ma senza informare i Padri stessi. Di recente abbiamo avuto un incontro con loro e si sono dimostrati disponibili. Però la parte più interessante, cioè quella a sud dell'istituto, è stata riservata alla scuola, per cui un posteggio in superficie qui è ipotizzabile solo a nord e cioè in una zona troppo lontana del Ponte. Può essere fattibile un parking sotterraneo che sbuca su Via Volpato, ma i costi sono eccessivi. Infine per l'ex Inapli abbiamo voluto aspettare la nuova Amministrazione regionale per vedere se sia possibile fare qualcosa. Ricordo però che la Provincia, per la sua sistemazione, ha speso, di recente, una somma importante per cui ritengo sia impegnativo pensare ad una collocazione in quest'area di un parcheggio».

Come dicevamo all'inizio i problemi per una soluzione rapida sono enormi. «Se guardiamo la destra Brenta da un elicottero - conclude l'assessore Bernardi - individuiamo facilmente delle aree a parcheggio vicine al Ponte vecchio». Ma poi, aggiungiamo noi, bisogna fare i conti con la realtà e con le casse del Comune che, di questi tempi, non godono certo buona salute.

 

nr. 17 anno XV dell'8 maggio 2010

 

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