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Il sindaco, Stefano Cimatti, aveva annunciato, qualche tempo fa, la sua intenzione di costituire, assieme ad un gruppo omogeneo di Comuni del territorio, una nuova Ipa (Intesa programmatica d'area) per il raggiungimento di taluni obiettivi comprensoriali. Ebbene, lunedì scorso, i rappresentanti di diciotto Amministrazioni comunali del mandamento, si sono riuniti per la posa della prima pietra di questo nuovo organismo previsto dalla legge regionale e volto ad affrontare, fra pubblico e privato, tutte quelle problematiche proprie di un territorio.
«Con questo incontro - ci spiega il sindaco di Bassano - abbiamo fatto un ulteriore passo avanti verso l'istituzione dell'Ipa. Abbiamo consegnato il progetto che si articola in questo modo: c'è una prima fase che è quella del riconoscimento da parte della Regione dell'Intesa programmatica d'area. C'è un protocollo di intesa che noi abbiamo suddiviso in un documento politico ed in uno più operativo che prevede le varie tappe. La prima porta al riconoscimento vero e proprio di questa Intesa e poi ci sarà una seconda che dovremo concordare meglio, anche perché avrà dei costi da suddividere fra i vari soggetti per predisporre quello che possiamo chiamare il "parco progetti". Analizzato il territorio e le sue caratteristiche dobbiamo decidere dove vogliamo investire». «L'introduzione delle Ipa, come ho avuto modo di dire più volte - continua Cimatti - è un cambiamento epocale. Vede, una volta c'erano semplicemente i bandi del Comune per portare a compimento un'opera e c'era chi ne approfittava essendoci i soldi a disposizione, anche se quella stessa opera non interessava più di tanto. Oggi invece viene capovolto il problema. Adesso io come territorio stabilisco quali sono le infrastrutture, gli interventi di cui ho bisogno e poi le propongo perché vengano cofinanziate e quindi non vado più a vedere che cosa mi danno, ma sono io che vado a chiedere. È proprio per tale motivo che dobbiamo mettere a punto un "parco progetti". Una volta fatto questo si procederà con la definizione dei progetti prioritari. Ricordiamo che un'Ipa come la nostra può presentare tre progetti all'anno. Le faccio un esempio, Marostica, che faceva parte di un'altra Ipa (adesso ha deciso di entrare nella nostra) ha realizzato il teatro. Si tratta di un'opera che riguarda un Comune sì, ma che ha delle ricadute anche sul territorio».
«Una delle opere che io ritengo siano prioritarie da mettere in cantiere per noi - sottolinea il sindaco - è quella della banda larga e delle fibre ottiche. Questo è un intervento che riguarderà tutto il territorio, le categorie economiche e, di conseguenza, anche le forze sociali. È solo un esempio, ma nell'incontro che abbiamo fatto si parlava anche di progetti relativi all'illuminazione pubblica, cioè alla possibilità di avere dei sistemi innovativi di multifunzionalità nella pubblica illuminazione che permettano risparmi energetici (le luci led) e permettano di installare i wi-fi. Ecco, dobbiamo esaminare attentamente le varie proposte. È ovvio che non si possa fare un progetto che interessi tutti i Comuni, ne dovremmo fare più di uno a seconda delle esigenze che emergono di volta in volta. I progetti da seguire li stabiliranno un regolamento ed un tavolo di lavoro».
«Adesso ogni Comune farà una delibera di Giunta per arrivare alla firma di questo protocollo d'intesa, prevista per il 31 di maggio - insiste il primo cittadino - In quell'occasione consegneremo il possibile regolamento al tavolo di lavoro in modo tale che lo si possa discutere ed approvare. Dopo questo ulteriore passaggio siamo pronti per ottenere il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Veneto. Superato anche quest'ultimo ostacolo, comincia la parte più delicata che è quella della programmazione. Il tavolo di lavoro servirà appunto a stabilire con quale ordine e con quali priorità si porteranno avanti i singoli progetti fino al 2013».
«La nostra - conclude Stefano Cimatti - è un'Ipa composta da 18 Comuni, praticamente tutti quelli della Ulls n. 3. Non abbiamo avuto ancora l'adesione di Mussolente e di Romano d'Ezzelino. Sia ben chiaro che noi non abbiamo fatto nessun tipo di forzatura. Mi era sembrato di capire che soprattutto Romano ritenesse più omogenea la sua collocazione con l'Ipa della Pedemontana trevigiana. La nostra sarà l'Ipa Pedemontana del Brenta e i soggetti che hanno dato la loro adesione, accanto ai Comuni, sono la Comunità montana del Brenta, l'Associazione industriale, Apindustria, l'Associazione artigiani, la Cna, la Confcommercio, la Confesercenti, la Coldiretti, la Cisl, la Uil. All'incontro era presente anche un rappresentante della Cgil e quindi ritengo che aderisca anche questa sigla sindacale».
nr. 18 anno XV del 15 maggio 2010