NR. 44 anno XVI DEL 24 DICEMBRE 2011
la domenica di vicenza
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Primolano mette sotto accusa il “suo” sindaco di Cismon

Non si spegne la rivalità fra la frazione e il Comune, lettera della Lega contro il primo cittadino che replica

di Gianni Celi

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Primolano mette sotto accusa il “suo” sindaco di C

Primolano è l'ultimo lembo di terra vicentina prima del vecchio confine con l'Impero d'Austria e Ungheria e, attualmente con il Trentino. Prima del conflitto mondiale, grazie alla presenza di un'importante stazione ferroviaria, il paese era piuttosto popolato, ma dopo il terribile conflitto mondiale del 15-18 e quello degli anni quaranta, anche qui è cominciato lo spopolamento. Attualmente sono circa 250 gli abitanti che, storicamente, hanno nutrito sempre una certa rivalità con il capoluogo (Cismon) che si trova più a valle, dopo la stretta del Tombion. È una rivalità che sembrava finalmente superata con l'arrivo, alla guida del Comune, del primo sindaco proveniente da Primolano. Non è così e lo dimostra la lettera fatta recapitare alle famiglie della frazione dal consigliere comunale della Lega Nord, Serse Capuzzi, con la quale si denuncia il disinteresse dell'Amministrazione comunale nei confronti del piccolo paese di confine.

«Cari concittadini - scrive il consigliere di minoranza - nei giorni scorsi sono stati presentati il bilancio ed il programma di opere pubbliche da effettuarsi nel periodo 2010-2011-2012. Purtroppo in questo programma per la frazione di Primolano, su un totale di spesa previsto di oltre due milioni di euro, non è stato riservato neanche un euro».

«Ritengo che questo fatto sia stata una grave mancanza del Signor Sindaco - conclude la missiva - tenendo presente che lo sfruttamento delle cave di Primolano, delle quali sopportiamo il disagio e gli inconvenienti, rendono ogni anno, alle casse comunali, circa centomila euro». Il consigliere Capuzzi ha allegato quindi alla lettera anche l'elenco di opere previste inserite in bilancio.

«Mi trovo a gestire una comunità di circa mille abitanti - spiega il sindaco di Cismon Luca Ferazzoli - e se riuscirò a portare a termine il mio mandato, ritengo che arriveremo a novecento. Pensare di promuovere guerre fratricide con questi numeri mi sembra assurdo. Da parte mia quindi cercherò di aprire a tutti e di lavorare con tutti nell'intento di migliorare le condizioni di vita della nostra comunità».

«Trovandomi a cavallo di due Amministrazioni - continua - non ho certo ritenuto opportuno accantonare quelle opere che erano state previste da chi mi ha preceduto. Proprio per questo motivo le ho riportate pari pari nel bilancio di previsione. Il piano delle opere triennali invece possiamo considerarlo carta straccia, nel senso che si cerca di inserire quei lavori che un'Amministrazione intende portare a compimento. Quando mi sono insediato nel municipio di Cismon la prima cosa che ho fatto è stata quella di cercare di attingere tutti i finanziamenti possibili ed immaginabili. Ne ho chiesti per Primolano ed alcuni sono arrivati, ne ho chiesti per Cismon e ne ho presi di più. Mi rendo conto che ci sia una differenza fra quanto si investe a Cismon e quanto si investe a Primolano. Il consigliere Capuzzi ha individuato tutte le opere del triennio, valutate in circa due milioni di euro. Ma parlare di due milioni di euro per Cismon e zero per Primolano è una cosa totalmente sbagliata perché per alcune opere c'è soltanto la richiesta di finanziamenti che non sono stati dati, in secondo luogo perché non volendo scrivere libri dei sogni, nel piano delle opere triennali ho inserito soltanto o lavori per i quali avevo già la copertura finanziaria o altri per i quali avevo una domanda in corso. Ci sono opere che ho chiesto per Primolano e che, ad oggi, non mi sono state finanziate».

«Ma senza clamori e senza voler andare sui giornali - aggiunge Ferazzoli - io rivendico qui 500 mila euro arrivati per il forte della Scala. Sono andato io in cerca del privato per informarlo che la Regione poteva concedere dei finanziamenti anche ai privati per la ristrutturazione di manufatti storici. Sono andato io a Venezia ad insistere con la direzione regionale affinché lo si potesse fare adesso, in vista del centenario dello scoppio della Grande guerra, perché altrimenti non lo si sarebbe fatto più. Capuzzi mi dice che nei 500 mila euro per il forte non c'è la partecipazione del Comune, ma io non lo vedo certo come un difetto. È anche vero poi che per Primolano farò investimenti per sessantamila euro per opere e per arredo urbano e non si tratta di zero euro».

«La cosa sgradevole è che per troppo tempo c'è stato un conflitto fra Primolano e Cismon - conclude il sindaco - e quelli della Lega di Primolano lo stanno alimentando ulteriormente. Penso però che in un momento di difficoltà quale quello che stiamo attraversando non sia proprio il caso di farlo. Uno può votare quello che vuole e la cosa non mi interessa minimamente, ma in una situazione così critica anche per la nostra valle che, invece, dovrebbe essere il più possibile unita per guardare ad un futuro migliore, non credo sia il caso di scatenare battaglie fra frazione e Comune, fra Comune e Comune. Il mio desiderio ed il mio sforzo sarà teso a superare queste rivalità e se non riuscirò a farlo lascerò spazio ad altri senza nessun problema».

 

nr. 17 anno XV del 22 maggio 2010

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