NR. 44 anno XVI DEL 24 DICEMBRE 2011
la domenica di vicenza
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Gasparin e (forse) Di Carlo e Murgita:
un pezzo di ex-Vicenza alla Sampdoria

L’ex direttore generale biancorosso ricoprirà lo stesso incarico in blucerchiato, oltre a quello di “ad”. E il tecnico è pronto a lasciare la panchina del Chievo

di Adalberto Scemma

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Gasparin e (forse) Di Carlo e Murgita:<br>
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Ricomincia da Genova, sponda Sampdoria, la nuova sfida di Sergio Gasparin. Il patron Riccardo Garrone gli ha già consegnato le chiavi dell'ufficio di Beppe Marotta investendolo di un doppio incarico, lo stesso che rivestiva peraltro a Udine: amministratore delegato e direttore generale. In buona sostanza: totale autonomia sia nelle scelte di carattere aziendale che in quelle di carattere sportivo, anche se a gestire il mercato, almeno formalmente, sarà Doriano Tosi. Particolare curioso: quando si trasferì a Venezia alla corte di Zamparini, Gasparin si trovò a sostituire proprio Marotta, passato all'Atalanta. La storia si ripete ora sul fronte blucerchiato.

Conoscendo Gasparin e le sue abitudini, c'è da pensare che in casa Samp nessun tipo di decisione verrà preso senza il suo parere preventivo. Così è stato a Vicenza, soprattutto nel "dopo Dalle Carbonare" e così è stato anche alla Enic, a Venezia (finché Zamparini non si è messo di traverso avocando a sé ogni ruolo, compreso quello del direttore sportivo...) e a Messina. Quanto a Udine, dove Gasparin ha ballato per una sola stagione, le scelte della società friulana non devono essergli apparse molto stimolanti se è vero che l'addio è maturato nonostante l'arrivo in panchina dell'apprezzatissimo Francesco Guidolin per il quale è però più corretto parlare di un ritorno, visto che ha già allenato l'Udinese nel campionato 1998-'99, dopo l'addio al Vicenza.

Presentato ufficialmente in settimana, Gasparin comincerà a operare già nel corso di questo weekend, che potrebbe essere cruciale per la scelta del nuovo allenatore. Non è un mistero che in pole position figura un altro vicentino doc, l'intramontabile Mimmo Di Carlo, con al seguito Roberto "Bum Bum" Murgita. Per correttezza Di Carlo si è riservato di analizzare le offerte di Campedelli e Sartori prima di lasciare il Chievo (con cui ha vissuto due straordinarie stagioni). Non è tanto le gratificazioni di carattere economico, tuttavia, a spingere Di Carlo verso Genova, quando gli stimoli legati alle prospettive professionali: la Sampdoria giocherà infatti i preliminari di Champions, in programma il 17 e il 24 di agosto) e basterebbe questa opportunità per far scattare in Mimmo una molla speciale nel ricordo delle antiche esperienze vissute da giocatore in Coppa delle Coppe con il Vicenza e in Coppa del Campioni (ricordate?) con gli Hamrun Spartans.

Già nel fine settimana, dunque, sapremo se la Sampdoria completerà con Di Carlo e Murgita il puzzle vicentino cominciato con Gasparin e integrato a Genova anche da Guardalben e Semioli. L'alternativa, almeno formalmente, sarebbe rappresentata da Sinisa Mihajlovic che rimane tuttavia tra i candidati a occupare la panchina interista nell'ipotesi (ormai scontatissima) del passaggio di Mourinho al Real Madrid. Il Chievo si starebbe cautelando invece con Pioli o Giampaolo. È singolare, infine, il fatto che venendo via da Udine Gasparin abbia lasciato incompleta un'altra possibile triade, con Guidolin e Diamante rimasti prevedibilmente privo di un solido punto di riferimento societario.

 

nr. 19 anno XV del 22 maggio 2010

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