NR. 44 anno XVI DEL 24 DICEMBRE 2011
la domenica di vicenza
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"Cucciolo" Paonessa sogna il bis
"Pronto a salvare di nuovo il Vicenza"

Tre anni fa il trequartista segnò a Crotone il gol liberazione a 7' dalla fine. E ora la storia si potrebbe ripetere nell'ultima partita in casa della Salernitana

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Paonessa

LA SCHEDA

Gabriele Paonessa è nato a Bologna il 18 aprile 1987. Cresciuto nelle giovanili del team felsineo, dove fa tutta la trafila, si affaccia alla prima squadra nell'annata 2004/2005, quando gioca 3 partite in Coppa Italia. La stagione successiva, esordisce anche in serie B giocando 2 partite. Nell'estate 2006 passa in prestito al Vicenza, dove dopo una prima fase d'ambientamento, si conferma come un talento. Diventa uno degli idoli dei tifosi grazie alla rete del 2-2 siglata contro la Juventus al Menti: alla fine chiude con 26 presenze e 4 gol. Il 12 dicembre 2006, seppur ancora nel giro dell'under 20, il c.t. Pierluigi Casiraghi lo fa debuttare con l'Under 21 nella vittoria contro il Lussemburgo e alla sua prima partita riesce anche ad andare in gol. Nel 2007-2008 è ad Avellino in B (31 presenze con 3 gol, ma retrocessione a fine stagione) mentre nel 2008-2009, tornato al Bologna, prima della trasferta in casa del Genoa, dove sarebbe dovuto partire titolare, subisce un gravissimo infortunio al ginocchio che lo mette ko per il resto della stagione agonistica. Nell'estate scorsa è tornato nuovamente in prestito al Vicenza dove sinora, in una stagione non proprio fortunata anche sotto l'aspetto infortuni, ha collezionato 10 presenze e 2 gol.

(C.R.) «Sto molto bene, quindi mi auguro di poter dare il mio contributo per la salvezza in queste due ultime partite. Se servisse anche nell'ultima gara di campionato, anche se mi auguro che la pratica salvezza possa arrivare dalla sfida di sabato contro il Lecce». Gabriele Paonessa sogna ad occhi aperti. E non può dimenticare quel gol realizzato a 7' dalla fine nell'ultima gara a Crotone, disputata il 10 giugno 2007, giusto tre anni fa, che evitò al Vicenza lo spareggio play-out contro lo Spezia, che poi si salvò a spese dell'Hellas Verona.

«Impossibile non ricordare un gol così importante - riattacca Paonessa - non tanto per il sottoscritto, ma per tutta la squadra. Fu quello il tagliando salvezza. Ma ricordo con grande gioia anche il gol del 2-2 contro la Juventus, memorabile».

Lei a Crotone entrò a partita iniziata...

«Sì, attorno alla metà del secondo tempo, con il risultato ancora sullo 0-0. I minuti passavano e la tensione cresceva notevolmente. Poi il mister (Gregucci, ndr.) mi chiese di togliere la tuta».

Ricorda cose le disse Gregucci prima di entrare?

«Certamente, il ricordo è nitido. Mi prese sotto braccio per tranquillizzarmi e poi mi disse: "cucciolo" pensaci tu. Lui mi chiamava sempre così, ma soprattutto era unico nel dare la carica ai giocatori. Almeno a me succedeva così».

E in effetti lei "ci pensò"...

«I minuti continuavano a correre, ricordo che poco prima del gol dalla panchina ci dissero che mancavano dieci minuti. Poi arrivò l'occasione».

Ci fu uno svarione del portiere, giusto?

«Per la verità il portiere del Crotone fu molto bravo ad anticipare Cavalli lanciato verso la porta ma sul secondo tentativo di rinvio svirgolò la palla. Mentre l'azione andava avanti vidi la porta libera e calciai senza tanto pensarci, anche se la distanza era di almeno 30 metri. L'unico problema era inquadrare la porta: andò bene. Poi ricordo la corsa, tutti assieme, verso la panchina per festeggiare con il mister e gli altri».

Quest'anno lei sognava di ripetere, almeno a livello di gol, il campionato di tre anni fa?

«Dopo l'infortunio dello scorso anno, avevo messo in preventivo qualche acciacco fisico. Peccato per quello che mi ha limitato negli ultimi mesi, mentre nel girone d'andata stavo bene e avrei potuto giocare un po' di più, anche se rispetto le decisioni del mister».

Due gol, di cui uno decisivo, entrambi contro il Gallipoli...

«È vero, peccato siano retrocessi, perché mi portano fortuna. Scherzi a parte, importante la rimonta dell'andata dallo 0-2 al 2-2, con un mio gol da oltre 30 metri e poi l'assist per Davide (Brivio, ndr.). Comunque una bella soddisfazione».

Cosa succederà a fine stagione?

«Sono di proprietà del Bologna, quindi cercherò di capire le loro intenzioni. Il mio contratto scade nel giugno 2011 quindi dovremo per forza metterci attorno al tavolo».

A Vicenza ci resterebbe volentieri?

«Dipende dalla scelta della società, io qui mi sento come a casa e mi trovo bene. Ma dipende soprattutto dal Bologna».

 

nr. 19 anno XV del 22 maggio 2010

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