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Nello sviluppo del suo "viaggio immaginario" dopo Padova e la mostra a Palazzo Fortuny di Venezia, l'artista Francesco Candeloro arriva con l'opera "Luoghi e segni" a Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo. Si acuisce il senso dell'architettura palladiana e il luogo attraverso lo spettacolo insolito delle lastre di plexiglas colorato, scelte per alcune finestre, spazi che diventano luoghi di trascendenza interpretati con spirito intento al valore tettonico e simbolico. Candeloro ha inteso la villa palladiana all'interno di un asse immaginario posto sull'idea di città, sull'interagire di persone e d'incontri in luoghi storici diversi, in un inizio posto a Seul, per passare a Venezia e quindi a Bagnolo di Lonigo. Il suo segno è riconoscibile nella scelta della trasparenza colorata del plexiglas che lo distingue negli anni, materiale adatto per la sua possibilità d'incontro particolare con la luce e con il colore nell'interagire e nella trasformazione per l'intervento di una sovrapposizione con altri cromatismi. Lo sceglie il plexiglass nell'incontro con l'architettura palladiana, e come altri artisti, mitiga il suo dialogo per interessarsi del rapporto possibile tra esterno e interno schermato dalle finestre; quindi agisce sul foglio sottile posto a separare e a unire ambiente e luogo in una continua fusione di giallo, rosso, verde e blu, viola e giallo.
Non un solo colore, ma una somma di colori, per l'interagire della luce con il cromatismo in un attivo scambio tra realtà e arte. Si miscela sulla luminosità delle lastre la luce del giorno e muta con il tempo la varietà dei suoi riflessi nell'equilibrio dell'architettura. Entra da segno nelle pellicole luce- colore il modello palladiano, nella facciata ripresa dall'artista: il suo fine è di coinvolgere l'osservatore sul legame tra arte, mutevolezza del giorno e il perenne esemplare d'architettura.
L'artista veneziano, dopo la prima mostra del 1996 ha sviluppato un'intensa attività espositiva. Tra le personali si ricordano solamente: Galleria Loft-Valdagno-Vicenza (2000), A Arte Invernizzi- Seragiotto-Padova, Castiglione della Valle-Perugia (2009).