NR. 44 anno XVI DEL 24 DICEMBRE 2011
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

In arrivo le giornate consolari serbe e la federazione delle associazioni serbe

“Verrà battezzata a Vicenza la Federazione delle associazioni serbe d'Italia. Intanto il capoluogo di provincia si prepara ad ospitare le giornate consolari per la comunità serba”

di Jenny Tessaro
tgextra@tvavicenza.it

facebookStampa la pagina invia la pagina

In arrivo le giornate consolari serbe e la federaz

Sta lavorando alacremente il presidente dell'associazione Majka Serbia, Bojan Raijc. Da tempo viaggia tra Vicenza, Trieste e Belgrado per realizzare un desiderio di molti connazionali: avere il consolato serbo più vicino a casa. «Ognuno di noi deve recarsi almeno una volta all'anno in consolato per sbrigare delle pratiche e spesso ad un appuntamento ne fa seguito un secondo ed un terzo perché manca un documento piuttosto che un altro. Così per evitare a tanti miei compaesani degli inutili viaggi a Trieste, ho pensato di creare a Vicenza le giornate consolari. In sostanza, vorrei fare in modo che le pratiche consolari fossero sbrigate in città, in un apposito ufficio, di modo che i cittadini serbi non debbano più fare chilometri e chilometri di strada per andare a Trieste, perdendo intere giornate di lavoro».

Per realizzare questo progetto Bojan Raic ha intrapreso, da tempo, dei contatti con il consolato generale del proprio paese, il quale si è dimostrato disponibile a venire incontro alle richieste dei connazionali. «Quella vicentina è la comunità serba più numerosa d'Italia. Ogni mese ci sono centinaia di persone che devono recarsi a Trieste per i documenti. Per questo ci siamo attivati per portare il console a Vicenza. Per questo abbiamo chiesto sia al nostro consolato che al comune di Vicenza. Quest'ultimo ci ha messo a disposizione assieme ad altre associazioni, uno spazio alla scuola Giusti, dolo che per ospitare un ufficio consolare è necessario rispondere a precisi caratteri di sicurezza. Come associazione una stanza ce l'abbiamo anche noi, ma se dovessimo ospitare le giornate consolari dovremo fare delle modifiche e sostenere una serie di spese che sarebbero davvero troppe per noi. Adesso dobbiamo dunque valutare che sostegno riusciamo ad ottenere dal nostro consolato per realizzare tutto ciò. Siamo comunque fiduciosi circa l'esito del progetto dato che in Patria sono stati stanziati dei fondi per i serbi della diaspora».

Oltre alle giornate consolari, Bojan Raijc sta ponendo in essere le condizioni per creare una Federazione delle Associazioni Serbe d'Italia, in modo da mettere in rete tutte le realtà etniche della penisola. «Sinora abbiamo contattato sedici associazioni serbe distribuite tra nord e centro Italia. Al sud, da ciò che ci risulta, non vi sono realtà associative. Mettendo in rete tutte le realtà esistenti, vorremo realizzare degli eventi a carattere nazionale e dare un filo conduttore comune anche alle attività delle singole realtà. Il nostro Governo, infatti, è molto sensibile verso tutte quelle attività che nascono all'interno delle comunità serbe all'estero. Per utilizzare le risorse che Belgrado mette a disposizione è però necessario avere una progettualità comune; per questo è importante mettere in rete il maggior numero di associazioni. Solo così si fa squadra».

 

nr. 21 anno XV del 5 giugno 2010

 

 

Guarda l'ultimo TG Extra
TG Extra on line
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar