NR. 44 anno XVI DEL 24 DICEMBRE 2011
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

Conte: scusate il ritardo

Torna in Parlamento l’esponente vicino a Fini. È l’unico parlamentare vicentino a Roma. “Fini-Berlusconi è uno scontro tra le seconde, terze file”

di Pietro Omerini Zanella
pedro-zanna@hotmail.it

facebookStampa la pagina invia la pagina

Conte: scusate il ritardo

Rimasto fuori dal parlamento alle scorse elezioni nazionali, l'onorevole Giorgio Conte, classe 1961, torna alla camera con due anni di ritardo. Da ieri sera il telefono dell'onorevole ha continuato a squillare, poi, stamattina, la chiamata ufficiale, per "sostituire" l'onorevole Zorzato divenuto il Vice Governatore del Veneto.

Vicenza torna così ad avere un suo rappresentante diretto nel parlamento nazionale, mentre, sullo sfondo, la guerra fredda tra finiani e berlusconiani si arricchisce di un nuovo protagonista.

La proclamazione è arrivata giovedì mattina, c'è finalmente l'ingresso in Parlamento...

«Scusate il ritardo, dopo due anni di purgatorio torno in Parlamento dopo la delusione del 2008, quando si pensava che la delegazione del PdL fosse più numerosa e poi, per le note vicende non fu così e Vicenza pagò il prezzo più alto non avendo rappresentanti in Parlamento. Spero che la mia nomina sia un primo passo per una maggior rappresentanza all'interno dello schieramento del PdL».

Molti in questa giornata l'hanno chiamato e si sono fatti sentire, ma forse è mancata una chiamata in particolare, è così?

«Il Presidente della Camera, l'onorevole Fini, a cui, come noto, sono particolarmente legato, svolge un ruolo super partes, per alcuni anche troppo. Non telefonandomi dimostra, ancora una volta, la sua correttezza istituzionale. Lui è il Presidente di tutti i parlamentari senza distinzioni per i suoi amici».

C'è già qualcosa che Vicenza può' chiedere al suo rappresentante?

«La città e la provincia hanno effettivamente pagato un caro prezzo non avendo un parlamentare. É vero che c'è molto da fare. Io cercherò di capire quali sono gli spazi residui, visto che arrivo con due anni di ritardo e dovrò sgomitare per ricavarmi uno spazio tra gli altri parlamentari veneti e non solo che si sono insediati due anni fa. Molto dipende in quale commissione troverò posto. Credo che con buona probabilità, visto che era la posizione occupata dall'onorevole Zorzato, sarà quella del bilancio e penso che questo sarebbe un ottimo strumento per riservare particolari attenzioni alla nostra città».

Arriva in un Parlamento in un momento delicato: la legge sulle intercettazioni che oggi ha ottenuto la fiducia del Senato, la manovra economica...

«Non c'è da stare allegri, anche se per una situazione generale che non riguarda solo il nostro Paese. É un momento di tagli in tutta Europa, in Germania stanno varando una manovra da ottanta miliardi, in Inghilterra il nuovo governo deve annunciare fin da subito una politica di tagli. In Italia la crisi è pesante, ed è pesante in un territorio economico-sociale come quello vicentino fatto di imprenditori che soffrono. Questo fa aumentare la responsabilità che mi sento sulle spalle, visto che come ho detto sono l'unico parlamentare vicentino, se non contiamo i miei colleghi in Europa».

Ormai da mesi è nota la frizione tra finiani e berlusconiani, lei fa parte del primo gruppo, pensa che durerà questa tregua?

«Devo in qualche modo sfatare questa metafora, le tensioni sono note, ma da alcuni ambienti romani monitorati, per ovvie ragioni, in questi giorni ho avuto la convinzione che Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini abbiano ancora un dialogo interessante, fiducioso nel futuro, molto più di quanto si possa pensare dall'esterno. La lotta sembra essere più tra le seconde e le terze file, sono sicuro che essendo Fini e Berlusconi due persone d'esperienza si troverà una soluzione perché conviene a loro, ma soprattutto conviene al Paese».

 

nr. 22 anno XV del 12 giugno 2010

Guarda l'ultimo TG
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar