NR. 44 anno XVI DEL 24 DICEMBRE 2011
la domenica di vicenza
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“Le divisioni nel PdL? Le ho vissute male!”

Bruno Carta neo coordinatore cittadino parla di un momento di malessere, ora però superato: “Sarò il segretario di tutti, non delle correnti, e guardo ad una nuova forma di federalismo”

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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“Le divisioni nel PdL? Le ho vissute male!”

Alla fine anche la tempesta, un vero e proprio tornado, che si era abbattuta sul PdL vicentino si è placata, e tutti i soggetti, anche quelli che hanno soffiato nel vento sono ritornati a casa. Ultima, ma non di minore importanza, Lia Sartori, l'europarlamentare che ha apprezzato la svolta nell'unione d'intenti siglata tra Pierantonio Zanettin e Sergio Berlato, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore provinciale del PdL. I tre "ribelli" sono dunque tornati nelle fila del PdL in consiglio comunale, vale a dire Marco Zocca, Lucio Zoppello, e la già citata Sartori. La partita del capogruppo verrà decisa all'interno del gruppo stesso e visti gli equilibri premia Maurizio Franzina. Segretario cittadino è però stato nominato un sartoriano, Bruno Carta che fungerà da traghettatore verso il prossimo congresso cittadino che si dovrebbe tenere al pari degli altri ad ottobre o ad inizio anno prossimo.

Insomma. Tutti contenti? Non si può proprio dire. Zocca non è infatti che sprizzi di felicità, visto che di fatto è rimasto fuori dai giochi e non è passato nemmeno l'ultimo tentativo di portare Zoppello alla segreteria cittadina. I "puristi" di AN nemmeno, visto che alla fine nelle cariche cittadine più rilevanti sono finiti due ex forzisti, e su di questo non vi è alcun dubbio, anche se poi i giochi delle correnti hanno portato Franzina dalla parte di Berlato. Infine non è che abbia esultato nemmeno il redivivo Giorgio Conte, tornato alla carica di parlamentare in "quota" Fini, che ha parlato di insolita fretta nel trovare un accordo forse proprio per tagliarlo fuori dai giochi e di "soliti noti".

Questa a grandi linee la situazione, che solo "l'azione purificatrice" dei congressi potrà sanare del tutto. Tanto è che è in pieno svolgimento la campagna associativa del PdL che si preannuncia alquanto intensa proprio per i motivi succitati.

Compito arduo, dunque, quello del nuovo segretario cittadino Bruno Carta che avrà le sue gatte da pelare per mettere tutti d'accordo e per cominciare una nuova fase molto più politica per il PdL. Perché al di là delle divisioni interne il partito sembra essere mancato nell'azione di opposizione vera e propria alla giunta Variati e chi ha parlato di inciuci tra maggioranza ed opposizione trova solo parole di ferma smentita da parte del nuovo segretario che lo dice in modo chiaro: Variati sta governando male. I "linguacciuti" sono così serviti.

Bruno Carta, si sente segretario traghettatore o lavorerà per dare continuità al suo mandato anche dopo il congresso cittadino del PdL?

«Il compito che mi è stato affidato è quello di portare il partito al Congresso, rivitalizzandolo e cercando di superare le contrapposizioni interne con una efficace e condivisa azione politica».

Lei sembra isolato: non è berlatiano e non è benvoluto nemmeno da parte del gruppo consiliare che aveva chiesto Zoppello per il ruolo di segretario: come pensa di riuscire a navigare in questo mare in tempesta?

«Non mi sento assolutamente isolato anche perché la mia nomina è nata da una larga condivisione. È normale che in un contesto come quello che c'era nel PdL ci siano posizioni differenziate. Ritengo comunque ci siano ampi spazi di riconciliazione e di unità perché è questo che vuole la nostra base».

Zocca è rimasto fuori da tutti i giochi: è ancora una risorsa per il partito o il suo malumore potrà dar luogo ad ulteriori divisioni?

«Il partito ha bisogno di tutte le sue energie e le sue risorse. Il pronto rientro di Zocca e Zoppello nel gruppo del PdL dimostra che c'è in tutti il desiderio di chiudere un periodo litigioso che danneggiava il partito e tutti i suoi esponenti. Ognuno deve trovare il suo ruolo in ragione della qualità del lavoro che porta avanti. Con la sua esperienza e le sue capacità Marco Zocca troverà sicuramente lo spazio che merita».

Diciamo la verità: da un paio d'anni a questa parte il PdL ha fatto più notizia per le divisioni interne che per le proposte politiche, come intende dare una svolta concreta al lavoro del partito?

«Purtroppo è vero. Questa fase negativa può essere superata solo facendo crescere lo spirito di appartenenza, stabilendo regole di comportamento condivise e creando momenti di confronto interno in cui siano discusse linee politiche, alleanze e strategie. Fatto questo tutti poi devono attenersi alla linea del partito».

Il tesseramento è già partito: che quota pensate di raggiungere?

«Il massimo possibile in quanto l'adesione significa anche condivisione del programma e forza elettorale».

Il prossimo sindaco sarà PdL o come si mormora da più parti leghista?

«Al momento questo mi pare un falso problema. Mancando tre anni alle elezioni amministrative, ritengo che ci siano problemi più importanti da affrontare. Elenco i tre che ritengo più urgenti:

1) individuare con tutti i partiti di opposizione, Lega in primis, temi, modi e strategie per fare una opposizione più efficace all'attuale maggioranza;

2) costruire una linea politica alternativa alla giunta Variati che si basi su proposte concrete e sentite dai cittadini;

3) strutturare il PdL in modo che sia veramente rappresentativo dei voti che i cittadini, anche alle ultime elezioni regionali, gli hanno dato.

Fatto questo, insieme con la Lega e gli altri partiti di opposizione, si individueranno le persone che hanno caratteristiche e capacità di fare il Sindaco e su questa rosa di nomi si sceglierà con assoluta serenità tra alleati che si rispettano e che ragionano tenendo conto anche degli equilibri veneti e vicentini».

continua »

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