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(C.R.) Storie di bomber, di attaccanti con le polveri (più o meno) bagnate, di gol decisivi nell'ultima giornata di campionato. Dal 2004-2005, cioè da quando la serie B è a 22 squadre, il Vicenza ha potuto contare su goleador di razza: da Schwoch a Margiotta, da Gonzalez a Zampagna, da Bjelanovic a Sgrigna. Vediamo di ripercorrere le ultime sei stagioni, con l'augurio che sia proprio il campionato 2010-2011 quello che possa garantire le maggiori soddisfazioni anche in fase realizzativa. Tocca ad Abbruscato, Baclet ed Alemao, tutti e tre autori di due gol nelle prime tre partite di campionato.
2004/2005: retrocessione nonostante 59 reti e il tandem formato da Schwoch e Margiotta
Stranezze dei numeri: nonostante le 59 reti all'attivo, nella stagione 2004-2005 il Vicenza, con in panchina Viscidi, Bellotto e ancora Viscidi, finisce al quintultimo posto con 49 punti ed è costretto a disputare i play-out salvezza contro la Triestina, che perde finendo inizialmente in C1. In realtà quella retrocessione è stata cancellata negli annali del calcio, visto che il Genoa, a causa di una vicenda legata al calcio scommesse, viene collocato all'ultimo posto in classifica, facendo dunque risalire in zona salvezza il Vicenza, che dunque rimane in serie B. E pensare che in quella stagione, l'ultima del tandem Schwoch-Margiotta, non mancano le soddisfazioni per gli attaccanti: i gemelli del gol segnano complessivamente 22 reti (12 reti per Stefan con 3 rigori all'attivo, 10 per il "Gladiatore" con 1 penalty), ma ottimo score anche per Bonanni, che chiude con 8 gol. Un giovane Gonzalez segna 3 gol e un centro anche per Rantier.
2005/2006: illusione Gonzalez, poi la tragedia il Vicenza salvo con i gol di Stefan Schwoch
Davvero sfortunato il campionato 2005-2006 caratterizzato dall'incidente automobilistico che vede coinvolto l'attaccante, a fine dicembre, qualche giorno prima di Natale, il paraguaiano Julio Gonzalez, al quale viene amputato il braccio sinistro e sarà costretto a lasciare per sempre il calcio. Era stato proprio il "panzer" sudamericano il grande protagonista della prima parte del campionato, con otto reti (e nessun rigore) in circa quattro mesi. Il tecnico di quella stagione, quel Giancarlo Camolese giunto a Vicenza in estate (aveva firmato quando non c'era ancora la sicurezza del ripescaggio in serie B), rimasto orfano del panzer sudamericano, viene salvato da un grande Schwoch nel girone di ritorno: con 5 gol in 4 partite, tra aprile e maggio, Stefan prende in mano la squadra biancorossa che peraltro si salva solo all'ultima giornata, pareggiando al Menti contro il Rimini. A fine campionato, chiuso nuovamente a quota 49, decisive anche le realizzazioni di Benny Carbone (5, di cui un rigore), Sgrigna (4, anche lui decisivo nel finale) e Fabbrini (2).
2006/2007: Schwoch e Cavalli i protagonisti ma la rete decisiva è del 20enne Paonessa
Nella stagione 2006-2007, contraddistinto dal cambio di panchina dopo appena cinque giornate, con Gregucci che prende il posto di Camolese, è ancora bomber Schwoch il protagonista: Stefan ritorna in doppia cifra dopo due anni, chiudendo a 11 gol, con 3 rigori all'attivo. In questa sofferta stagione Schwoch non ha un gemello del gol, visto che chiudono a quota 6 sia Cavalli che Foti, il quale però li realizza tutti nel girone di ritorno, visto che approda in biancorosso solo nel mercato di gennaio. Decisivo anche l'apporto di Gabriele Paonessa che ad appena 19 anni si prende il lusso di realizzare il 2-2 contro la Juventus, ma soprattutto di togliere le "castagne dal fuoco" nella partita decisiva a Crotone quando a 8' dalla fine, realizza il gol del successo che evita ai biancorossi di doversi giocare la permanenza in serie B nello spareggio salvezza e di condannare i cugini dell'Hellas Verona (sconfitti nello spareggio con lo Spezia), che da allora non sono più risaliti tra i cadetti. Paradossale che il Vicenza, con 50 punti, chiude all'11° posto in classifica, miglior piazzamento con la serie B a 22 squadre.
2007/2008: per il Vicenza 16 punti al giro di boa poi Zampagna e Matteini risollevano la squadra
Nella stagione successiva, sempre con Angelo Gregucci in panchina, i dirigenti biancorossi puntano sul "tridente" formato da Schwoch (peraltro già 38enne), Capone e Sforzini, che almeno sulla carta sembra in grado di garantire un certo peso in attacco. In realtà il bilancio a metà campionato è fallimentare: appena 16 punti in classifica e nessuna vittoria in casa (arriverà solo a metà febbraio). Gli stessi dirigenti rivoluzionano la squadra nel mercato di gennaio: spicca l'arrivo di bomber Zampagna, che sarà il trascinatore con 6 reti, mentre 5 reti, li realizza Matteini, sempre nuovo delle compravendite invernali. Capone e Schwoch chiudono a 6 e 4 gol (ma Stefan realizza l'ultimo a metà ottobre e sarà anche l'ultimo della sua carriera), mentre Sforzini viene ceduto a gennaio con soli 2 reti all'attivo. La salvezza arriva con soli 45 punti, peraltro con 90' di anticipo sulla fine del campionato, che alla fine non necessita (per la prima e unica volta) dello spareggio play-out, in virtù degli oltre cinque punti tra la quartultima e la quintultima.
2008/2009: una salvezza quasi tranquilla con il tridente Sgrigna-Bjelanovic-Margiotta
opo l'ennesima rivoluzione nel mercato estivo, nel campionato 2008-2009, ancora con mister Gregucci alla guida della squadra, il Vicenza si presenta ai nastri di partenza con il tridente offensivo formato da due "cavalli di ritorno", Margiotta e Sgrigna, già in biancorosso negli anni precedenti, a cui si aggiunge la novità rappresentata dal croato Bjelanovic, giunto in prestito dal Torino, con il quale l'anno prima in serie A non ha mai segnato. In realtà proprio quest'ultimo si riscatta, se è vero che a fine stagione raggiungerà quota 12, che rappresenta anche il suo record eguagliato in Italia (stesso bottino nel 2003-2004 con il Genoa). In realtà la vera scommessa vinta da Gregucci riguarda l'esplosione, inattesa a certi livelli, di Sgrigna che realizza 10 reti (senza rigori), quasi tutti di ottima fattura e diventa uomo mercato. Un po' sotto le attese Margiotta (alla fine per lui solo tre centri), mentre risulta importante il contributo dell'argentino Forestieri, appena 19enne, che arriva in prestito nel mercato di gennaio e contribuisce alla salvezza con 5 gol. Il Vicenza si salva con 270' di anticipo, ma poi perde le ultime tre partite e con 52 punti finisce a ridosso della zona play-out.
2009/2010: staffette in panchina Maran-Sonetti solo 40 gol, "Ale" e "Sasa" salvano la barca
Un'altra stagione tribolata con l'ennesima salvezza arrivata all'ultima giornata di campionato, dove il Vicenza si impone con un sofferto 1-0 sul campo dell'ormai condannata Salernitana. A realizzare il gol decisivo è la mezzapunta Gavazzi, che alla fine rappresenta la sorpresa più grande della stagione (essendo stava prelevato dal Renate, squadra di serie D) nella quale segna 4 reti. A tenere banco è la doppia staffetta in panchina, con Maran, arrivato in estate, che a marzo viene esonerato e sostituito da mister Sonetti, poi a sua volta alleggerito dall'incarico dopo appena tre giornate a favore dello stesso Maran. Il paradosso sta nel fatto che il Vicenza, pur soffrendo sino al 90' dell'ultima partita, chiude a quota 53, record di punti con la serie B a 22 squadre. Eppure segna solamente 40 gol (primato negativo), mentre tornando agli attaccanti a salvare la barca è la coppia composta da "Ale" Sgrigna (12 reti, di cui 4 su rigore) e Sasa Bjelanovic (8 gol senza penalty, ma con un rigore fallito nel derby di Padova), che mettono a segno complessivamente 20 gol. Due gol pesanti, in fatto di punti, anche per il "Gladiatore" Margiotta. Per tutti e tre finisce qui l'avventura in biancorosso.
nr. 32 anno XV dell'11 settembre 2010