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Niente di nuovo sotto il sole. Sembrava che fossero soltanto i vecchi democristiani a duellare per un posto al sole più visibile dividendo il territorio in fracanzaniani, dorotei, morotei, rumoriani e quant'altro. Con la "Seconda Repubblica" è la Lega ad offrire un simile esempio nel Bassanese.
È da tempo, infatti, che girano coltelli acuminati all'interno dei vertici del Movimento bossiano e, al centro della diatriba, vi sono principalmente tre donne: l'europarlamentare Mara Bizzotto, il sindaco di Rosà, nonché parlamentare, Manuela Lanzarin e l'assessore provinciale al sociale, Nives Stevan. Ci sono contrasti fra la Bizzotto e la Lanzarin e fra la Stevan e la Bizzotto. Tutti, o quasi, cercano di minimizzare, ma la lotta si sta facendo sempre più aspra e lo dimostrano i due ultimissimi episodi che hanno visto contrapposte Mara Bizzotto da un lato, nei confronti della quale sei segretari di sezione su undici hanno chiesto la sfiducia da responsabile di circoscrizione, e Nives Stevan dall'altro, verso la quale si sono scagliati gli otto consiglieri provinciali della Lega Nord per chiederne la rimozione da assessore. Questi due atti hanno scatenato una lotta che non sarà facile ricomporre. E anche se l'europarlamentare rassicura che «non c'è nessuna rivolta, che la Lega bassanese è unita e compatta, che non esistono guerre o spaccature e che il partito gode di ottima salute», le cose stanno ben diversamente.
«Ci sono sei segretari su undici - afferma Giampietro Costa, responsabile organizzativo della Lega Nord per l'Alto Vicentino - i quali non approvano più il modo con il quale viene gestito il territorio dall'europarlamentare Mara Bizzotto. Essendo lei scaduta da responsabile di circoscrizione ancora a febbraio, il segretario provinciale Paolo Franco ha preso in mano le redini del mandamento in attesa delle elezioni che si svolgeranno entro la fine di ottobre. Lui sta cercando di placare gli animi, ma non sono calmi nella maniera più assoluta perché il dovere di una europarlamentare è quello di appianare le divergenze e di non creare contrapposizioni ed è esattamente il contrario di quello che ha fatto la Bizzotto».
Ancora più esplicita e dettagliata la disamina della vicenda che ci fa Paolo Gobbato, ex segretario della sezione di Pove del Grappa ed attuale vicesindaco di quel Comune. «Tutto nasce - ci spiega - con le elezioni regionali della primavera scorsa. Ci era stato chiesto, a livello provinciale, di esprimerci per un candidato unico. Noi sollecitavamo Mara Bizzotto, segretaria di circoscrizione, a convocare gli undici segretari del Bassanese per decidere, cosa che non accadeva ed allora abbiamo deciso di autoconvocarci. In quell'occasione presentammo i nomi del novese Paolo Caron e di Massimo Ronchi di Romano d'Ezzelino. Caron cedette il passo a Ronchi. Sempre in quell'occasione Nicola Finco, segretario della sezione di Bassano, ci disse che i Giovani Padani avevano chiesto la sua candidatura. Lo invitammo allora ad autocandidarsi e così, a Vicenza, si trovarono con i nomi di Massimo Ronchi, votato da otto segretari su undici, e di Nicola Finco accolto, successivamente, grazie all'interessamento della Bizzotto, dal sì del segretario federale Gian Paolo Gobbo».
«La campagna elettorale - continua Gobbato - è stata piuttosto travagliata ed ha registrato diffide di avvocati, gomme bucate, l'Ape con i manifesti di Ronchi privata della benzina, una multa affibbiata a Tezze al furgoncino, sempre con i manifesti di Massimo Ronchi. Vede, io Mara Bizzotto l'ho sempre sostenuta e le ho fatto anche una grande campagna elettorale in occasione delle europee, anche se ora me ne pento amaramente».
«Da quel momento io ho continuato a chiedere provvedimenti nei suoi confronti - aggiunge l'ex segretario della Lega Nord di Pove - per cui si è arrivati alla stesura di una lettera, firmata da sei su undici segretari di sezione (Germano Racchella di Tezze sul Brenta, Tiziano Dissegna di Cassola, Mirco Campagnolo di Mussolente, Lorenzo Zonta di Pove, Gabriele Gheno di Romano d'Ezzelino e Paolo Bordignon di Rosà n.d.r.) per chiedere la sfiducia della segretaria di circoscrizione. Abbiamo interpellato il segretario provinciale, Paolo Franco, il quale ci ha assicurato che avrebbe preso in mano lui la situazione chiedendoci di non fare pubblicità alla cosa. Il giorno dopo, però, sui media, abbiamo sentito la Bizzotto e Paolo Finco sostenere che non c'erano problemi di sorta all'interno della Lega bassanese e che tutto andava bene, cosa non vera».
«Sabato scorso c'è stato l'incontro, a Bassano - conclude Paolo Gobbato - con Paolo Franco e la Bizzotto ha fatto arrivare una ventina di suoi sostenitori. Il segretario provinciale però ha preteso che, all'incontro, fossero presenti soltanto i segretari di sezione, cosa che è avvenuta, a differenza di Tezze sul Brenta, il cui responsabile, Stocco, ha lasciato il posto al sindaco e consigliere provinciale, Valerio Lago. L'incontro si è concluso con la decisione di Franco di commissariare la circoscrizione in attesa delle prossime elezioni. In pratica si tratta di una sospensione dall'incarico voluta dal segretario provinciale».
La mozione di sfiducia da segretaria di circoscrizione dell'europarlamentare Mara Bizzotto
Ed ecco la lettera integrale, firmata da sei segretari di sezione su undici, per chiedere la sfiducia della segretaria di circoscrizione, Mara Bizzotto.
«I sottoscritti segretari di sezione della Lega Nord, circoscrizione di Bassano del Grappa, valutato il comportamento che Mara Bizzotto, segretario di circoscrizione, ha tenuto nel corso degli ultimi tempi, lo ritengono inconciliabile con la base della circoscrizione di Bassano, rappresentata dai segretari di sezione e contraria alla politica espressa dalla base della Lega Nord. Un comportamento quello della Bizzotto di cui si riportano solamente alcuni fatti che vanno ad aggiungersi alla consistente documentazione già inviata alla Segreteria provinciale, a seguito dell'ultima campagna elettorale per le regionali, nell'aver sostenuto a tutti i costi un candidato diverso da quello espresso e votato dalla maggioranza dei segretari delle sezioni bassanesi (otto su undici), creando e fomentando spaccature tra la base invece di lavorare per l'unità e il rafforzamento della Lega Nord bassanese. Tutto questo ha portato ad una mancanza di dialogo, non solo con il segretario di circoscrizione, ma anche tra segretari o amministratori locali. Dimmi con chi stai, ti dirò chi sei... e noi stiamo con la Lega e lavoriamo con la Lega».
«Con questo spirito - continua la mozione - il segretario di circoscrizione deve essere garante di tutto il territorio che rappresenta, deve essere un punto di riferimento e una risorsa per tutti i Comuni da noi governati e non solo di una parte. Deve essere il nostro garante agli incontri pubblici, presso i mass media o in tutte le altre occasioni dove la Lega Nord deve dimostrare unità, efficienza e di essere sempre dalla parte del cittadino. In questo periodo, di certo non facile per la crisi economica che sta investendo il nostro paese, o per quello che sta succedendo al Governo, ci serve un dialogo costruttivo nell'affrontare tematiche importanti del territorio (viabilità, sanità, immigrazione, ecc.) e non riunioni dove il litigare ne è il protagonista. Ma purtroppo dobbiamo portare a conoscenza l'ultima testimonianza del "non dialogo" avvenuta in occasione della riunione di circoscrizione del 27 luglio scorso dove, a fronte di una precisa richiesta fatta dalla maggioranza dei segretari di sezione che chiedevano la convocazione entro i primi di settembre di un'apposita riunione allargata, non solo ai segretari, ma anche ai vari amministratori e non solo, per esaminare ed approfondire la questione relativa alla Bretella ovest, oggetto di forte discussione e prese di posizione negli ultimi tempi, la segretaria di circoscrizione Mara Bizzotto, senza avvisare nessuno e contrariamente agli accordi presi in quella sede politica, ha rilasciato dichiarazioni pubbliche ai mass media prendendo posizioni non concordate, evidenziando ai cittadini ancor più le divisioni al nostro interno».
«Articolo 8, punto 1: il segretario di circoscrizione rappresenta l'unità della circoscrizione, così cita il regolamento della Lega Nord - conclude la lettera inviata al segretario provinciale Paolo Franco - Questi fatti creano un clima di sfiducia e disorientamento alla base, ma ancora più grave presso l'opinione pubblica, provocando continue tensioni e confusione nei tanti amministratori locali che ogni giorno operano con tante difficoltà per rispondere alle aspettative che tanta gente ha nel nostro Movimento. Ciò che si ritiene opportuno per il bene della Lega Nord del Bassanese allora è sfiduciare l'attuale segretario di circoscrizione per avere un periodo di serenità nel quale tentare di ricostruire con calma, impegno e buona volontà le fratture create e la nostra organizzazione di circoscrizione. Durante questo periodo di traghettamento a nuove elezioni quello che si auspica è che il prossimo segretario di circoscrizione, che dovremo individuare tutti assieme, sia persona capace di unire e di costruire e soprattutto di essere a tutela di tutta la Lega Nord del Bassanese e non di un singolo o di un gruppetto, anteponendo gli interessi della Lega Nord ad altri».
nr. 32 anno XV dell'11 settembre 2010