NR. 44 anno XVI DEL 24 DICEMBRE 2011
la domenica di vicenza
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Brasiliani in trasferta a Milano per le presidenziali

L'Associazione brasiliana del vicentino ha organizzato per domenica 3 ottobre il trasporto dei connazionali sino al consolato generale del Brasile a Milano per il voto alle presidenziali

di Gianna Tessaro
tgextra@tvavicenza.it

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Brasiliani in trasferta a Milano per le presidenzi

Dopo otto anni del governo Lula, il Brasile è ad un giro di boa. Lula ha infatti terminato i due mandati ed ora deve lasciare il posto ad un successore che lo stesso presidente ha identificato in una donna, Dilma Rousseff del Partido dos Trabalhadores. E la scelta arriva in un momento a dir poco opportuno. Luiz Inàcio da Silva, detto Lula, gode infatti di un consenso fortissimo, stimato intorno all'80% anche se, per molti, questo consenso non è trasportabile in campo ad un altro candidato. Il presidente, infatti, avrebbe scelto l'attuale capo di gabinetto perché, secondo ipotesi giornalistiche, i due avrebbero raggiunto un accordo dietro le quinte.

«La Roussef fa i suoi quattro anni come presidente proseguendo sulla riga tracciata da Lula per poi farsi da parte e lasciare di nuovo il posto all'ex presidente» spiega Weliton De Arruda, fondatore dell'associazione brasiliana del Vicentino e promotore della trasferta dei brasiliani vicentini sino al Consolato Generale di Milano, prevista per domenica 3 ottobre con partenza alle 9,30 da Vicenza ovest. «Lula ha fatto crescere il Brasile trasformandolo, in pochi anni, in una potenza mondiale in forte espansione, terzo paese in via di sviluppo assieme a Cina e India. È un uomo intelligente che sta puntando sull'istruzione e sulla cultura e sul mantenimento, all'interno del Brasile, delle risorse del Paese quali il petrolio e le materie prime». Ma al di là di illazioni e supposizioni, la scelta di Lula non è affatto scontata. Molti ritenevano che il candidato in pole position fosse il Ministro della giustizia Tarso Genro. Invece Lula ha puntato su una donna, una donna di alto profilo con alle spalle un passato da guerrigliera della Vanguaeda Armada Revolucionària Palmares, imprigionata e torturata. «Il Brasile sta crescendo e lo si vede anche dalla scelta di Lula di puntare su una donna quale fututo presidente».


nr. 35 anno XV del 2 ottobre 2010

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