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La Lega Nord va a Congresso, sì, no, forse, chissà. La partita del Congresso regionale o Nazionale come viene definito quello veneto, è calda, anzi, caldissima. E se c'è chi ipotizza l'autunno per questo appuntamento, c'è chi tira i remi in barca e allunga i tempi di quella che potrebbe essere una sfida aperta tra la tradizione (Gobbo) e il nuovo (Tosi). Una partita che qualcuno vorrebbe più “ricca” di voci, ma che alla fine ben condensa lo spirito politico che anima la Lega Nord veneta, la più forte, ad oggi, d'Italia. Il confronto Gobbo- Tosi, di fatto, è già iniziato con prese di posizione ben marcate dai due leader e con una presenza sul territorio anche vicentino sempre più assidua. Gobbo come è noto è trevigiano, sindaco di Treviso, Tosi invece è veronese, sindaco di Verona. E Vicenza con i suoi tanti leader di spicco diventa terra di conquista (a livello di consensi) da parte dei due duellanti. Di congresso, però, si parla ancora molto timidamente.
Se ne parla da tempo, inizialmente pareva dovesse essere giugno, ora settembre: quando verrà fissato il Congresso Regionale della Lega Nord?
Stefano Stefani, parlamentare della Lega Nord: «Penso sia importante, oggi, pensare non a quando, ma a come si celebrerà il congresso regionale della Lega. Sarà un momento importante perché arriva in una contingenza politica, locale così come nazionale, in cui la Lega deve tracciare un bilancio di quel che ha fatto (e ha fatto tanto), ma non fermarsi all’esistente ponendosi degli obiettivi e, contestualmente, tracciando anche il percorso da seguire per il loro raggiungimento. Tutti i congressi, a quale livello essi si celebrino, devono servire a questo: confrontarsi, civilmente, e dirsi – semmai ce ne siano – le cose che potevano andare meglio. Solo così rafforzeremo i legami, già consolidati, con la base leghista che, ricordiamolo sempre, è il nostro solo interlocutore, insieme alla coscienza di ciascuno».
Manuela Dal Lago, parlamentare Lega Nord: «Quando deciderà il Consiglio federale, a cui spetta scegliere. Prima di allora non è possibile indicare una data e quelle che circolano, quindi, sono solo illazioni senza fondamento, visto anche che nel rinnovo della segreteria provinciale di Vicenza non sono stati eletti i delegati per i Congressi nazionali e federali».
Mara Bizzotto, europarlamentare Lega Nord: «A dire il vero, ad oggi non è mai stata indicata nessuna data per il nostro Congresso Nazionale (che sarebbe quello Regionale), anche perché non si sono ancora svolti i congressi provinciali di Padova e Treviso. Ad ogni modo saranno il Direttivo Federale e il Direttivo Nazionale (del quale faccio parte) a decidere la tempistica del Congresso. La mia impressione è che non sarà convocato nel corso del 2011 anche perché, durante i vari congressi provinciali, non si è provveduto all’elezione dei delegati che hanno diritto di voto per il Congresso Nazionale».
Paolo Franco, senatore della Lega Nord: «Il nostro congresso Nazionale (il Veneto è una Nazione!) sarà un altro momento di confronto democratico, come solo la Lega Nord sa fare. Si stanno ultimando i rinnovi delle Segreterie provinciali. Dopo si vedrà».
Roberto Ciambetti, assessore regionale: «Il Congresso? Penso in autunno».
Gobbo-Tosi: è una sfida a due quella per la segreteria regionale?
Dal Lago: «Faccio fatica a parlare di sfida dal momento che a tutt’oggi non esiste il motivo del contendere poiché non c’è in previsione alcun Congresso veneto. Se ne riparlerà quando ci sarà e allora vedremo se e fra chi ci sarà la sfida. Alcuni “sfidanti” di oggi potrebbero non esserci più oppure altri se ne potrebbero aggiungere. Al momento, quindi, non parlerei di sfida visto che siamo ancora sul terreno delle ipotesi».
Stefani: «Credo che la domanda rifletta un modo di fare politica che non ci appartiene, o almeno non appartiene al sottoscritto. Le sfide, come Lei le chiama, si fanno sulle idee, sui progetti, sulle valutazioni, non sugli uomini che sono chiamati ad attuarle se esse vengono dalla nostra base. Ridurre tutto ad uno scontro mi sembra poco rispettoso anche dell’impegno che questi due amici mettono, quotidianamente, al servizio della Lega. Ciascuno è portatore di un proprio messaggio, ma questo non può che essere organico alla linea della Lega. E questo mi sembra debba essere chiaro».
Bizzotto: «Dato che il Congresso non è stato nemmeno convocato e che non si sa neppure se e quando si farà, parlare di sfida o di corsa a due per la segreteria è assolutamente prematuro e fuori luogo».
Paolo Franco: «Che
bello! Un partito politico che dispone di così validi esponenti può permettersi di sorridere di fronte al clima che intorno a se stesso si crea... La Lega Nord non è una questione di "potere", è un progetto. Gobbo, Tosi, e via via tutti i nostri iscritti fino al Militante più recente, hanno chiaro in mente il primo articolo dello Statuto della Lega Nord, che ne esplicita il fine: il raggiungimento dell'indipendenza della Padania. Ognuno di noi deve fare la propria parte, proponendo il percorso che reputa migliore per ottenere questo risultato. Oggi si rendono evidenti dei problemi che forse sarebbe però più corretto definire nuove opportunità. Quella società e quell'economia che nel recente passato sembravano intangibili stanno ora mostrando crepe profonde. Il mondo è cambiato, così come l'Europa e l'Italia, che stenta a trovare la propria via perché ammanettata al passato remoto dai soliti parrucconi. Quella proposta dalla Lega Nord, una federazione dotata al proprio interno di grande autonomia e fondata sulla responsabilità, è la risposta alle nuove esigenze. I vecchi Stati, lenti, burocratici e costosi, saranno soppiantati dall'Europa delle Regioni. Non è un percorso semplice, soprattutto per il grande cambio culturale che si scontra con il rifiuto da parte di molti alle innovazioni, ma è ineluttabile».
Ciambetti: «No, almeno per quanto mi riguarda mi auguro una sfida a più voci, a più intelligenze a più proposte e sensibilità, una sfida alta di un movimento che sappia rinnovare la sua missione e senza tradire i suoi valori di giustizia e onestà».