NR. 04 anno XVII DEL 4 FEBBRAIO 2012
la domenica di vicenza
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Interventi

di Mario Giulianati
28 gennaio 2012

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Interventi

Un cuore che batte troppo lentamente

LUCA BALZI (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nuova Vicenza dedica un ampio articolo al Consigliere Comunale Luca Balzi che viene definito “frondista, bastian contrario, esibizionistico criticone,…” ed altro ancora. Una affermazione, che si ritrova nel titolo ha suscitato il mio interesse e precisamente Balzi: «Abbiamo un sindaco-podestà». Il riferimento è, evidentemente, diretto al Sindaco dott. Achille Variati, ma pur soffermandomi su un elemento tratto dal testo di questo articolo, ritengo di dovermi rivolgere una domanda, in senso generale. Chiudo rapidamente con l’articolo in oggetto. Dice Lusca Balzi, riferendosi al collega Consigliere comunale dott. Gerardo Meridio: «Ricordo che divenne presidente Ipab col centrosinistra di Quaresimin, e poi passò dall’altra parte, naturalmente restando all’Ipab». Le cose non stanno così. Il dott. Meridio entrò nel Consiglio di Amministrazione dell’IPAB in quota del Movimento Dini, e in rappresentanza delle Minoranze consiliari essendo sindaco Marino Quaresimin. Divenuto sindaco il dr. Enrico Hüllweck, furono proprio alcuni consiglieri dell’IPAB, espressione della precedente Maggioranza che ritennero di sfiduciare il presidente e indicare nella persona del dott. Meridio il nuovo presidente, nel rispetto di quanto avevano deciso le urne. Torno al sindaco-podestà e mi chiedo se non dipende dalla interpretazione dello spirito della attuale legge elettorale per i Comuni, il fatto che non pochi sindaci si vestono da sceriffi, da capitani d’industria piuttosto che da podestà. In realtà, a mio avviso, l’elemento che crea, a volte, una situazione del genere, è causato dal fatto che proprio in virtù della legge elettorale, i Consigli Comunali, in nome della efficienza, spesso presunta, hanno perso gran parte del loro ruolo e vengono spesso ridotti a svolgere compiti puramente rappresentativi di una democrazia che risulta sempre più rarefatta. Un sindaco si trasforma in sceriffo o in podestà quando il Consiglio Comunale, Maggioranza ed Opposizione, non svolge appieno il pur ridottissimo ruolo, ma anche quando altri Istituti della Repubblica non risultano sufficientemente presenti. Vero, come riporta Balzi, e lo mette in bocca al Sindaco Variati, “che il consiglio comunale non è, come il consiglio regionale, un’assemblea legislativa”, ma è pur vero che rimane comunque il cuore della Amministrazione e se un cuore rallenta troppo i suoi battiti allora sono guai. In situazioni come questa allora è un bene, magari scomodo, ma sempre un bene, che vi siano i “rompiscatole” perché almeno riescono a dare una dimensione al fenomeno della organizzata improduttività di una Istituzione quale è il Consiglio Comunale. Riporto, e concludo, una sua frase sempre ripresa da Nuova Vicenza “Vorrei fare il consigliere comunale, e non solo esserlo”. Mi sembra un buon proposito che andrebbe condiviso da tutti.

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