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Andare allegramente contromano
Le biciclette, ma in realtà si parla dei ciclisti, appaiono essere gli autentici padroni delle strade. Se si considera quante piste ciclabili esistono in città, diverse diecine di kilometri sicuramente, e non solo in periferia ma anche nel centro storico, se si aggiunge l’abitudine di molti ciclisti di utilizzare i marciapiedi e di passare da destra a sinistra delle corsie automobilistiche con assoluto sprezzo del pericolo, coraggiosamente e arditamente e, mi si consenta di aggiungere, a volte anche
incoscientemente, passare sulle rotatorie in diagonale, affrontare le corsie pedonali come se fossero dei percorsi esclusivi e avendo notato innumerevoli volte che il senso di marcia obbligatorio per gli altri veicoli è un qualche cosa che non viene assolutamente osservata se non dai più pavidi o da coloro che, e sono pochi assai, fanno una ragione di vita l’essere prudenti, il fatto che ora, per decisione della Direzione Generale per la sicurezza stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, le biciclette, ovverossia i ciclisti, potranno andare contromano, mi sembra che non si faccia altro che riconoscere quanto in realtà già accade. In fondo si tratta di far si che il ciclista in contromano non arrischi di prendersi, si fa per dire, una contravvenzione da qualche vigile solerte e attento. Alcune regole in realtà ci sono che limitano questa concessione. Riporta il Messaggero: «La nuova normativa prevede dei limiti precisi. Il doppio senso sarà permesso alle bici solo “nelle strade a senso unico, larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante”». Come minimo il nostro Consigliere delegato alla Viabilità, il Consigliere Claudio Cicero dovrebbe rapidamente predisporre una nuova segnaletica che spieghi agli automobilisti e ai ciclisti quali strade vicentine godranno di questa novità. Poi, tanto per complicare le cose, dovrebbe spiegarci se i 4,25 metri comprendono anche i marciapiedi oppure no. Potremmo anche metterci a discutere sul bisticcio della norma riportata sopra quando dice che il contromano è autorizzato nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante. Ma i bus cosa sono? automezzi leggeri o pesanti? Quelli vicentini sono sicuramente di stazza robusta. E a chi spetta decidere di chi è la ragione, in un senso o nell’altro qualora, durante una passeggiata in centro storico, a bordo delle sua bicicletta un irreprensibile ciclista incontra un autocarro che trasporta merci perfettamente autorizzato dalla competenti autorità?
Da questo brandello di informazione fornitami dal Messaggero ricavo l’impressione che prima di diventare legittimamente operante, questa norma sarà seguita da qualche diecina di circolari interpretative. All’italiana.