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Sono soltanto due i Comuni del Bassanese che domenica 6 e lunedì 7 maggio chiameranno i propri cittadini al voto per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale: si tratta di Rosà e di Romano d’Ezzelino. La campagna elettorale è in pieno svolgimento e c’è una nota interessante che evidenzia la diversità fra il passato ed il presente. Fino a non molto tempo fa i candidati alle elezioni amministrative, anche del più piccolo paese, facevano di tutto per poter essere accreditati dai maggiorenti dei diversi partiti nazionali. Adesso le cose sono radicalmente cambiate. Sono rari i simboli istituzionali, che caratterizzano le aule parlamentari, usati per le consultazioni amministrative. Sembra quasi che si voglia di proposito sfuggire ad ogni etichettatura, specie dopo quello che è accaduto alla politica negli ultimi tempi.
C’è una novità, a proposito delle elezioni comunali di maggio e cioè la diminuzione dei consiglieri e degli assessori. Nei Comuni da diecimila a 30 mila abitanti i consiglieri non saranno più venti, ma sedici, escluso il sindaco ovviamente, e gli assessori passeranno da sette a cinque. È il caso sia di Romano d’Ezzelino che di Rosà che superano la quota minima dei diecimila abitanti.
Vediamo adesso, in modo molto sintetico, quali e quante saranno le liste che si presenteranno alla scadenza elettorale nei due Comuni del territorio.
Cominciamo da Romano d’Ezzelino.
Il sindaco uscente, Rossella Olivo, torna a candidarsi e lo fa con la lista “Romano per tutti” la quale riporta, nel simbolo, il leone di San Marco e la torre di Dante con i colori che vanno dal verde all’azzurro, assieme ad un accenno alla bandiera italiana.
«Nonostante si sia al secondo mandato – spiega la Olivo – rimaniamo un gruppo giovane e ricco di novità perché gli altri gruppi, che si presentano, sono mossi da ex esponenti della politica passata di questo o di altro Comune che rappresentano un ritorno al vecchio. Mi ripresento nel segno dalla continuità e lascio ai miei contendenti il tempo di parlare, invece che dei loro programmi, delle vicende giudiziarie. Chiedo a loro di avere il coraggio di dire chi rappresentano, perché io posso dire ad alta voce che rappresento me stessa ed i cittadini che mi hanno votato».
Rossella Olivo praticamente si candida per la terza volta a Romano perché la prima ha visto chiudere anticipatamente il suo mandato, dopo due anni e tre mesi, essendo venuta meno la maggioranza consiliare che la appoggiava. Ripresentatasi alle ultime elezioni, dopo la parentesi commissariale, con una lista composita (Forza Italia, Lega Nord, Udc, Alleanza Nazionale) aveva ottenuto il 45,8 per cento di consensi e tredici seggi, seguita dalla lista civica “L’alternativa c’è” (candidato Fabio Fantin) con il 25,2 per cento e quattro seggi e dalla civica “Romano libera” dell’ex sindaco Luciano Dissegna con il 23,8 per cento di consensi e tre seggi. Era rimasta al palo invece la quarta lista “Punto a capo per Romano” con il candidato Giorgio Gasparotto (5,2 per cento di voti).
A contendere la carica di sindaco sono, anche questa volta, altre tre liste e cioè “ Un Cuore civico”, “Con Romano libera si cambia - Carlesso sindaco” e “Centrosinistra Romano”.
Il candidato di “Un cuore civico”, lista che riporta questa frase racchiusa appunto in un cuore verde, è il maresciallo dei carabinieri, Mauro Pozzobon. «Abbiamo creato “Un Cuore Civico” – spiega - fatto di gente nuova e di idee nuove, fuori dagli schemi della vecchia politica e non vi nascondo che proprio a questa, la vecchia politica, diamo parecchio fastidio. Scheletri nell’armadio? Nessuno, si parla di appoggi dell’uno o dell’altro politico. Vi posso dire che vi sono stati numerosi contatti con la politica locale e che da questi contatti abbiamo capito che tutti sono pronti a saltare sul carro del vincitore; almeno per quanto riguarda Romano il cui clima politico da qualche anno a questa parte risulta essere piuttosto caldo».
La lista di centrosinistra è l’unica delle quattro che presenta simboli di partiti istituzionali. Il logo, infatti, racchiude le sigle del Pd, del Psi e dell’Italia dei valori. Candidato sindaco è il colonnello dell’Aeronautica in riserva, Vanni Barichello, segretario della sezione comunale del Partito Democratico. «Con il Gruppo abbiamo proficuamente lavorato in questi anni per preparare un programma fattibile e prepararci alla guida di questa Amministrazione – afferma – Sono molto interessato ai temi della pace, dei diritti umani e dell'ambiente; per me sono i valori che mi distinguono da chi pensa solo al profitto. Non sono legato e non ho amicizie particolari con lobby economiche o politiche e questo è una garanzia di scelte obiettive e di un unico interesse: il bene di Romano. Da sindaco intendo apportare alcuni significativi cambiamenti, nel modo di amministrare».
La quarta lista (“Con Romano libera si cambia”) è simboleggiata dalla torre di Dante con impresso il leone di San Marco su uno sfondo azzurro attraversato dai colori dell’arcobaleno. Candidato sindaco è il rag. Maurizio Carlesso che ha siglato un accordo con l’ex sindaco Luciano Dissegna. «Oggi più che mai il nostro Comune necessita di un sindaco che abbia la capacità di ascoltare e capire le persone – dicono i collaboratori che lo hanno proposto – che abbia l'umiltà di scendere dalla poltrona e di dialogare con la gente senza prepotenza o arroganza, che abbia delle comprovate capacità economico-gestionali fondamentali per superare a testa alta questo triste periodo economico anche per le casse comunali, che provenga dal mondo del volontariato dove tutto quello che si fa, lo si fa con amore verso il prossimo».