NR. 04 anno XIX DEL 2 FEBBRAIO 2013
la domenica di vicenza
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Interventi

Due passi indietro

di Mario Giulianati
28 aprile 2012

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Interventi

Due passi indietro

Non vi è una giornata che inizi al mattino con una bella notizia, o quasi bella, sulla situazione del nostro Paese, sia sotto il profilo strettamente della economia come quello più legato alle tensioni che genera la stretta economica e che si evidenzia con la disoccupazione, specie giovanile ma non solo, con il rincaro di ogni genere di prima, e seconda, necessità, in primo luogo con la pressione fiscale sia diretta che indiretta che ormai prosciuga, nella maggioranza delle tasche degli italiani ogni residua possibilità di risparmiare un euro al mese, giornata, ripeto, che non giunga al tramonto con una notizia negativa. La Borsa che scende, lo spread che sale, la benzina che supera 1,80 euro al litro, le rapine che dilagano e, nota dolentissima, i suicidi che aumentano.

In un clima del genere i partiti paiono lontani dalla realtà che la gente comune vive quotidianamente. Il malessere, diffusissimo, si Interventi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)coagula attorno a dei personaggi particolarmente focosi, illudendosi che le soluzioni si possano trovare nell’antipolitica urlata nelle piazze. La stampa, e in questo momento faccio riferimento al Messaggero, ma ne ha scritto praticamente tutte le testate, titola un articolo “Pisanu inaugura la fronda «Oltre il Pdl» presentando un documento di alcune pagine suddiviso in 6 capitoli, dove chiede di rinnovare e riaggregare i partiti nella forma più che nella sostanza” frase che mi sembra alquanto vaga e sfuggente. Pare quasi che suggerisca, alla gattopardesca, di cambiare tutto per non cambiare nulla. Questo documento “innovatore” porta la firma, oltre che del Senatore Giuseppe Pisanu anche quella del Senatore Lamberto Dini, primi firmatari e di una altra trentina di personalità della politica, senatori e deputati. Applausi e consensi giungono dal Presidente della Camera e dal leader dell’UDC – La domanda che mi pongo, al di là dei contenuti, piuttosto scontati, del documento sintetizzabili nella frase ”sostegno leale e critico al programma economico del governo e impulso alle riforme costituzionali e la nuova legge elettorale”, è se si può ritenere che la gente, il “popolo” che volente o nolente si sta facendo carico, concretamente, del costo pesantissimo del progetto Monti “Salva Italia” possa affidarsi ancora a valutazioni che nascono in questi circoli di elaborazione della politica di sempre e che Interventi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)sembrano costruiti soprattutto per mantenere in vita situazioni che spesso hanno dato cattiva prova di sé? I Senatori Pisanu e Dini hanno certamente una storia importante alle spalle, fatta di mandati parlamentari, di ministeri, di presidenze . quindi di grandi esperienze ma hanno anche la sfortuna di rappresentare un volto della politica che, probabilmente loro malgrado, non ha risolto i nostri problemi. In altre parole non rappresentano il conclamato ”rinnovamento” indispensabile a detta di tutti, compreso loro, per “salvare l’Italia”. Quello che serve, non certamente solo questo, e che tanti esponenti della attuale classe politica facciano veramente un passo indietro e, magari, anche dueproprio per consentire ai Partiti, indispensabili per una democrazia moderna ed evoluta, cosciente e attenta ai veri problemi, di fare un passo in avanti. Con una faccia nuova e, soprattutto, con uno spirito nuovo.

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