NR. 04 anno XIX DEL 2 FEBBRAIO 2013
la domenica di vicenza
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Cassola, Rossano o gass…ificatore?

Dalla popolazione dei due comuni attiva un coro di “no” all’impianto di via Balbi. Intanto è arrivato un parere contrario unanime del Consiglio comunale.

di Gianni Celi

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Cassola, Rossano o gass…ificatore?

Il problema che anima, ormai da più di un mese, a Cassola, le discussioni degli abitanti è quello relativo al gassificatore che dovrebbe sorgere nella zona industriale artigianale di Via Balbi. Contro questa proposta c’è stata una mobilitazione Cassola, Rossano o gass…ificatore? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)massiccia della popolazione, ma anche degli amministratori pubblici e di alcune associazioni ambientaliste del territorio.

Cerchiamo di capire anzitutto di quale tipo di impianto stiamo parlando e, a spiegarcelo, sono i promotori del Comitato “No al gassificatore per la tutela della salute della gente di Cassola e Rossano Veneto”.

Cominciamo dall’inizio: il primo marzo di quest’anno la ditta Karizia Tecnology s.r.l. presenta il progetto per il trattamento di rifiuti industriali di vario genere prodotti anzitutto dalla consorella Karizia s.r.l. impegnata nel settore orafo. Il progetto, brevettato da una società svizzera, la Pyromex, permette di ricavare, attraverso la “gassificazione” degli scarti di taluni oggetti, dei materiali nobili quale l’oro. I tecnici, che sono andati ad illustrare alla gente le idee dell’azienda cassolese, hanno spiegato, ad esempio, che da una tonnellata di cellulari che la gente elimina perché obsoleti, si possono ricavare ben venti grammi d’oro.

Il Comitato per il no, sottolinea che si dovrebbe trattare di «un impianto di oltre 10.000 mq. che sorgerà a poca distanza dai territori di Rossano Veneto, San Zeno, San Giuseppe, dei comuni di Rosà, Loria e Bassano del Grappa, nelle immediate vicinanze di zone abitate, attività commerciali, agricole e turistiche».

Aggiunge poi che «il gassificatore è un inceneritore per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi”, che “è un impianto voluto dalla ditta Karizia Tecnology s.r.l., per la lavorazione di cento Cassola, Rossano o gass…ificatore? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)tonnellate di rifiuti al giorno, attivo sette giorni su sette e 24 ore su 24, a temperature di oltre 1.100 gradi» e che «l’obiettivo dichiarato è il trattamento complessivo di 36mila tonnellate di rifiuti all’anno».

Il Comitato precisa poi che i rifiuti trattati saranno «tutti, tranne residui nucleari altamente contaminati e cioè pneumatici, plastiche, biomasse, rifiuti urbani preselezionati, rifiuti solidi urbani (domestici, commerciali, industriali, istituzionali, anche della raccolta differenziata), rifiuti ospedalieri e farmaceutici, grassi, lubrificanti, nylon, neoprene, acidi e residui di raffineria, graniglie, gomma, polistirolo, materiali pericolosi e tossici, trattamento dei fumi, della metallurgia, zincatura, materiali assorbenti, autoveicoli e loro componenti, marmitte catalitiche, accumulatori, batterie, commutatori a mercurio, vetri a raggi catodici ed altri vetri radioattivi, apparecchi elettrici ed elettronici, catalizzatori esauriti, rifiuti prodotti da altri impianti di smaltimento rifiuti (carbone, fanghi, acque reflue, resine), rifiuti da frantumazione di altri rifiuti con metalli, rifiuti combustibili (CDR)».

«Il funzionamento dell’impianto – spiegano i responsabili del Comitato – comporterà un traffico pesante di camion e tir sulle nostre strade per cinque giorni alla settimana, che depositeranno i rifiuti in otto box di stoccaggio, con capacità complessiva di 2.255mc (675t). A seguito del circuito continuo di lavorazione, saranno permanenti rumori, puzza, e un costante rischio di incendio e fuoriuscite di esalazioni e acque contaminate. I gassificatori producono e immettono nell’atmosfera fumi inquinanti, contenenti polveri costituite da nanoparticelle di metalli pesanti, monossidi, idrocarburi policiclici, benzene, diossine estremamente pericolose perché persistenti ed accumulabili negli organismi viventi. Tumori, problemi cardiovascolari, di respirazione, asma e altro non sono certo resi minimi con la loro presenza».

continua »

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