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Energia intensa e adesione ai modelli della Via Crucis caratterizzano i bozzetti preparatori ed i dipinti, che costituiscono la donazione di Paolino Rangoni di Sarzana (La Spezia) al Museo Diocesano vicentino. La mostra s’inserisce nella tradizione iconografica, caratterizza per un indomabile senso di amore cristiano reso nel senso di testimonianza al tema “Dalla paura alla speranza “ del recente Festival Biblico. Ogni dipinto racchiude in sé un linguaggio articolato nei corpi vigorosi, dall’espressiva gestualità e dalla sicura presa visiva tale da poter garantire in ogni opera una sua indipendenza e nello stesso tempo un indubbio legame allo sviluppo del percorso visivo. La fede intensa si manifesta nella coralità delle figure nell’accompagnare Cristo sulla via del Calvario, nel fissare la luce su volti e corpi nudi, nel lento passaggio di toni scuri resi protagonisti assoluti mentre scandiscono lo spazio. Sono presenze autentiche e plastiche mosse da un dolore eloquente, che accentua la sofferenza della partecipazione attraverso la fisicità con l’intento di concentrare lo sguardo. C’è un equilibrio preciso del colore tra luce ed ombra in sintonia con un disegno finalizzato a trasmettere la verità della scena. L’artista, genovese di nascita, ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Napoli ed ha conosciuto pittori e scultori come Siciliano, Di Fiore e Pirozzi. Si è diplomato all’Accademia di Carrara e ha fondato, con il pittore e scultore Graziano Dagna, il “Movimento Neo-Naturalista di Lunigiana.