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Equità vo' cercando... e non la trovo
Dal Giornale di Vicenza “Il Consiglio dei ministri ha deliberato un aumento della accisa sulla benzina al fine di reperire risorse necessarie per affrontare l’emergenza terremoto. È quanto affermano fonti governative. Si tratterebbe di un aumento di 2 centesimi”. Ritoccare il costo della benzina è la cosa che tutti i governi, di qualsiasi colore si siano succeduti dalla fine dalla seconda Guerra mondiale ad oggi, compreso il Governo Monti che in questo non è secondo a nessuno, fanno non appena si aggiunge una calamità ai già grandi problemi esistenti. Qualcuno aveva proposto, a livello regionale, che non si versassero ai partiti la seconda rata dei cosi detti “rimborsi elettorali” che tali poi non sono. Ma questo, si dice, intaccherebbe la democrazia. Questo è probabile, ma sicuramente intacca le tasche degli italiani, forse quanto la novella accise sulla benzina. Ma potrebbe essere4 ricavato un qualche altro risparmio se tutto il personale, dai ministri agli pubblici dirigenti e funzionari, di qualsiasi livello e in qualsiasi funzione centrale o periferica agiscano, salvo le Forze dell’Ordine, i Vigili del fuoco e gli addetti alla sanità, utilizzassero per i loro spostamenti “ufficiali” i mezzi pubblici oppure la sana bicicletta. Non si può certo pensare che il Presidente della Repubblica vada in giro in autobus oppure sulle due ruote, ma tantissimi altri sicuramente si. A cominciare dai signori prefetti, che ogni provincia è fornita di bus urbani e sub urbani, di treni e certamente di biciclette. Magari noleggiabili. Oltre tutto sarebbe un bell’esempio per i normali cittadini. A proposito di prefetti, sarei curioso di conoscere lo stato dell’arte sulla promessa della Ministro Signora Anna Maria Cancellieri che, settimane addietro aveva parlato di una riduzione drastica dei prefetti. Sistemata rapidamente questa faccenda qualche soldino per le calamità naturali potrebbe saltar fuori. Così se si rivedessero, con sana tempestività e senza astrusi marchingegni, al ribasso certe retribuzioni dei grandi burocrati di Stato e delle aziende di Stato e delle loro liquidazioni che sarebbe limitativo definire “d’oro” (più realistico definirle di platino) forse l’accise sulla benzina potrebbe ridursi di qualche frazione di centesimo. Di utilità forse ve ne sarebbe poca, ma sarebbe finalmente un segnale di equità che ancora gli italiani attendono.