NR. 04 anno XIX DEL 2 FEBBRAIO 2013
la domenica di vicenza
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Chiesa di San Giovanni: operazione “salvezza”

Lo scorso anno è stato costituito un comitato per favorire la ristrutturazione del luogo di culto bassanese, adesso anche il Fai scende in campo e inserisce l’opera del 1300 fra i “luoghi del Cuore”

di Gianni Celi

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Chiesa di San Giovanni: operazione “salvezza”

Chiesa di San Giovanni: operazione “salvezza” (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)C’è una chiesa nel cuore della città che abbisogna, più di altre, di un intervento urgente per una ristrutturazione che la riporti agli splendori di un tempo. È il luogo sacro dedicato a San Giovanni Battista che sorge a sud-est di Piazza Libertà. «La sua origine – precisa la storica Livia Alberton Vinco Da Sesso – risale al 1308. In quell’anno, Jacopino, Paranzano e Martino, della ricca e potente famiglia De Biasi, fecero costruire un ospedale per inermi, poveri e pellegrini, con annessa una chiesetta dedicata a San Giovanni Battista, su un terreno di loro proprietà situato fuori della cerchia delle mura ezzeliniane, lungo la via che conduce al Campo Marzi». Con il tempo la chiesetta originaria s’è ingrandita. Infatti, nel 1397 fu aggiunta la cappella del Santissimo Sacramento e nel 1745 l’architetto bassanese Giovanni Mazzi progettò una nuova ristrutturazione. Ne sono passati di anni ed ora quella chiesa, che ha assistito alla travagliata storia della città, sta mostrando ogni giorno sempre di più i segni della sua lunga vecchiaia.

Chiesa di San Giovanni: operazione “salvezza” (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Per un intervento radicale – fa sapere mons. Renato Tomasi, responsabile della parrocchia di Santa Maria in Colle, cui la chiesa appartiene – occorrerebbero un milione e 700 mila euro circa, cifra che sicuramente la nostra parrocchia non ha, specialmente in momenti di crisi come questi». Alla fine dello scorso anno è sorto un comitato apposito, formato da cittadini, per la raccolta fondi a favore della ristrutturazione del fabbricato sacro, ma i risultati non sono, per il momento, confortanti. La parrocchia, dal canto suo, ha chiesto un finanziamento al ministero dei beni culturali, ma, fino ad ora, non è arrivata alcuna risposta.

A muoversi è adesso è la delegazione bassanese del Fai (Fondo ambiente italiano) la quale ha proposta proprio la chiesa cittadina fra i “Luoghi del cuore”, il censimento, giunto alla sesta edizione, in base al quale ogni cittadino, fino al 31 ottobre, può indicare, attraverso apposite schede o, cliccando sul sito internet del Fai, i luoghi o gli edifici di interesse storico, culturale, artistico che si desiderino tutelare. I luoghi prescelti potranno poi godere di un percorso di favore per il loro ripristino.

Numerosi sono stati gli appelli, a cominciare dal Comune di Bassano, perché i cittadini sottoscrivano quella scheda messa a disposizione dal Fai. «È importante sostenere questa iniziativa e divulgare la possibilità di sottoscrivere con la propria firma la petizione per permettere alla chiesa, bisognosa di restauro, di entrare nella lista dei luoghi che saranno finanziati dal Fai con il gruppo Intesa San Paolo» raccomanda l’Amministrazione comunale.

La chiesa di Piazza Libertà è ancora in parte luogo di culto, ma nel tentativo di incamerare quei denari indispensabili per le prime operazioni di restauro (l’edifico è stato transennato dopo alcuni crolli esterni verificatisi di recente), è stata affidata al Comune che la utilizza per rassegne ed appuntamenti culturali.

Chiesa di San Giovanni: operazione “salvezza” (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A spendere una parola a favore della sottoscrizione del Fai, “I luoghi del cuore”, è stato, attraverso Youtube, anche il patron della Diesel, Renzo Rosso. «Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi – recita nel filmato - per salvare questa splendida chiesa che sta decadendo. Più voti avremo cliccando www.iluoghidelcuore.it e maggiore sarà la possibilità di fare risplendere questo meraviglioso bene culturale».

«Amo questa città – conclude il suo intervento Renzo Rosso – fatto di gente fantastica, generosa, diversa, espressione di un Nordest che lavora. Io appartengo a questo territorio. Con questo territorio sono cresciuto e sono riuscito a fare qualcosa di spettacolare con le nostre aziende. Sono impegnato con la mia famiglia, con le nostre aziende e con la Fondazione Only the brave e da solo sicuramente posso fare qualcosa, ma assieme a tutti voi si può fare molto di più. Votate “I luoghi del cuore”, chiesa di San Giovanni».

La parrocchia di Santa Maria in Colle ha sette chiese da seguire, tutte storiche, tutte bisognose di manutenzione e le risorse sono sempre più scarse. Si comincia dal Duomo, raccolto nella parte più alta del Castello, si passa poi alla chiesa di San Francesco, costruita fra il 1287 ed il 1292; a quella di San Giovanni di cui ci stiamo occupando; al Tempio Ossario, cominciato nel 1908 per diventare il nuovo Duomo e trasformato, dopo la prima guerra mondiale, in Tempio che raccoglie i resti di circa seimila Caduti, per il quale si attende la cessione al Ministero della difesa; alla Beata Giovanna, costruita nel 1521; a quella del Sacro Cuore di Gesù (l’ex San Girolamo) del 1494; alla Madonna delle Grazie del 1390. Sono testimonianze di secoli di storia patria contro le quali però si accanisce il passare del tempo e le richieste di interventi si fanno ogni anno sempre più frequenti e sempre più pressanti.

 

nr. 23 anno XVII del 16 giugno 2012

 

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