La Festa del Patrono San Bassiano, si sa, è dal 1980, quando l’allora sindaco Sergio Martinelli varò la prima edizione, un momento di riconoscenza che la pubblica Amministrazione vuole riservare ai suoi uomini più illustri e a quelle associazioni che si siano distinte per impegno, serietà e competenza in ogni settore della vita comunitaria. Quest’anno il Premio San Bassiano è andato all’Associazione “La Casa sull’albero” che si occupa principalmente di giovanissimi che il Tribunale dei minori, per motivi diversi, ha fatto allontanare dalla famiglia, al Veloce Club Bassano, sodalizio ciclistico presente in città da 120 anni e propositore di iniziative agonistiche di grande rilievo fra le quali spiccano i mondiali su pista del 1985, le numerose edizioni della “Sei giorni” su pista e la classicissima “Bassano Monte Grappa. Il riconoscimento è andato anche alla Filarmonica Bassanese che ha una storia lunga 200 anni.
Il “Premio Città di Bassano”, invece, è stato assegnato a Renzo Stevan e alla Pro Bassano. Stevan è il presidente attivo della Pro, in pista ormai da diciassette anni. Il premio ha voluto però condividerlo con tutto il consiglio e, salendo sul palco per il ritiro della statua del Santo Patrono, ha preteso che a seguirlo fosse anche il suo fido vicepresidente, Sergio Tellatin.
Infine il “Premio cultura Città di Bassano” è stato dato al prof. Tranquillo Bertamini che è stato preside del Liceo “Brocchi” dal 1967 al 1988 e che ha portato una ventata di innovazioni all’interno di un istituto che aveva trovato troppo ingessato e conservatore. Ma la cerimonia di consegna dei premi ad illustri benemeriti, è, da sempre, anche motivo, per il sindaco in carica, di fare un po’ il bilancio del lavoro svolto. Ed infatti Stefano Cimatti ha approfittato dell’occasione per parlare dei progetti realizzati nei due anni e mezzo del suo mandato pur tra mille difficoltà.
«Venendo dal mondo privato – ha ammesso - non pensavo fosse così complicato e che necessitassero tempi così lunghi per realizzare interventi sulla città. Avrei voluto vedere realizzato molto di più e molto prima; devo comunque dire con soddisfazione che, dopo mesi di studi, incontri, discussioni, gare ed imprevisti, qualcosa finalmente di è mosso. Come sempre avviene, qualsiasi intervento trova consensi e dissensi, danneggia qualcuno e favorisce altri. L’importante è che, per la collettività, il saldo tra vantaggi e svantaggi sia positivo. Qualcuno mi accuserà di presunzione, ma sono convinto che, fino ad ora, questo risultato sia stato ottenuto».
Il primo cittadino ha cercato di spiegare ai bassanesi gli obiettivi prioritari raggiunti fino ad ora, a cominciare, ovviamente, da quegli interventi legati alla viabilità. Ha cominciato parlando del nuovo parcheggio nel vecchio ospedale che ora si chiama “Centro storico – Le Piazze” e che dispone di 420 posti auto.
«Abbiamo sentito i commercianti dire che i parcheggi sono tuttora insufficienti – ha commentato Cimatti - Ma cosa sarebbe successo, allora, se non avessi accolto con entusiasmo l’idea prospettatami alla fine del 2009 da parte dell’assessore Dario Bernardi, che voglio ancora una volta ringraziare, di procedere alla demolizione dei fatiscenti fabbricati del vecchio ospedale per ricavare questo parcheggio? Vi ricordate le critiche che ci accusavano di gettare denaro invece di attendere di definire la destinazione finale dell’area? Ma, a mio giudizio, quell’attesa era già durata anche troppo ed era comunque necessario intervenire. Durante le feste di fine anno il parcheggio è stato gratuito ed era gremito; da quando poi è diventato a pagamento molti posti, almeno per il momento, rimangono inutilizzati, malgrado una speciale formula permetta, con soli otto euro, di parcheggiare, anche con vetture diverse, dal lunedì al venerdì. È la lampante dimostrazione che non mancano i parcheggi, ma che la gente li vorrebbe gratis. È ora intollerabile che il parcheggio abbia molti posti disponibili e che contemporaneamente continui la sosta selvaggia nelle sue immediate vicinanze. Dopo questo primo periodo di rodaggio penso si debba avere tolleranza zero, anche per un senso di giustizia nei confronti di chi si comporta correttamente».
Alle minoranze che accusano questa Amministrazione di avere incrementato le multe per fare cassa Cimatti ha risposto che “il numero delle sanzioni elevate nel 2010 è minore rispetto a quello del 2009 e che quello del 2011 è minore rispetto a quello del 2010”.
Ha poi ricordato l’installazione di cinque tabelloni, posizionati in tutti gli accessi verso il centro, che indicano i posti disponibili nei cinque parcheggi principali, dei quali tre gratuiti.
«Altri importanti parcheggi che sono stati messi a disposizione – ha aggiunto il sindaco - sono quello del cimitero di Angarano e, sia pure per altre utenze, quello in via Cristoforo Colombo, a servizio anche della multisala cinematografica».
Via quindi ai commenti sugli interventi propri della viabilità. «Il doppio senso in Salita Santa Caterina, che all’inizio ha provocato alcuni disagi anche per l’esistenza del cantiere e la presenza di operai al lavoro – ha sottolineato - è stato un intervento importante che permette ora di scendere ai due parcheggi “Prato 1 e 2” senza transitare per viale dei Martiri e, soprattutto, sotto Porta delle Grazie. Le piante abbattute sono state rimpiazzate e, finalmente, è stato realizzato un adeguato marciapiede opportunamente illuminato. Ed a proposito di alberi, ci tengo solo a segnalare che, dall’inizio di questa Amministrazione, nella nostra città il saldo netto tra piante abbattute e piantate vede un saldo attivo di oltre 400 unità».
«Invece di un semplice Piano del traffico, abbiamo preferito dedicare maggiori risorse e maggiore tempo per predisporre un più complesso Piano urbano della mobilità sostenibile – ha poi chiarito Cimatti - che è stato già presentato alla Commissione consiliare competente e che sta proseguendo l’iter per approdare all’approvazione del Consiglio comunale. La sua realizzazione, poi, procederà in base alle disponibilità economiche ed agli accordi necessari anche con i privati ed altri enti, ma sono certo che entro il prossimo anno ne sarà disponibile una buona parte. Vi sono state critiche circa l’attuazione di alcuni interventi, come la già citata salita di Santa Caterina, prima dell’adozione del Piano, ma queste opere erano assolutamente imprescindibili, per cui si è preferito anticiparne la realizzazione».